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Le proposte di Azione Saronno per la scuola: “Non solo dalla DAD, ma anche da un’aria più pulita e più salubre”

Azione Saronno propone alcune soluzioni per la scuola nell'ottica degli investimenti collegati al piano di ripresa e resilienza

scuola ignoto militi di saronno

Azione Saronno propone alcune soluzioni per la scuola nell’ottica degli investimenti collegati al piano di ripresa e resilienza

Riteniamo che la scuola e – più in generale – l’educazione meritino di essere considerate priorità assolute, a livello nazionale e territoriale. A Saronno, già nel 2020, durante la fase iniziale della pandemia, avevamo raccolto le preoccupazioni delle famiglie sul rientro a scuola dopo il primo lockdown mediante un sondaggio (qui il LINK ai risultati).

Abbiamo nel frattempo continuato a studiare la situazione generale e, alla luce di quanto successo da allora ad oggi, abbiamo sviluppato una serie di proposte da porre all’attenzione degli organi competenti, includendo in essi
tanto i decisori politici quanto i direttivi delle singole scuole.
È uno degli ambiti di maggiore apprensione per famiglie, alunni, docenti e dirigenti scolastici. La ripresa della scuola in piena pandemia e nel bel mezzo della quarta ondata causata dalla contagiosissima variante Omicron sta
mettendo in crisi i protocolli sviluppati in precedenza, nonostante sia da poco possibile vaccinare anche i bambini nella fascia 5-11 anni e si sia di recente imposta l’obbligatorietà del vaccino contro SARS-Cov-2 per gli over 50. Isolamenti, quarantene e didattica a distanza sono sempre più frequenti e limitano la diffusione del contagio nelle scuole. I costi sociali e psicologici di queste misure per bambini e adolescenti sono però altissimi.

Riuscire a rendere il più possibile sicure le strutture scolastiche potrebbe invece consentire la prosecuzione delle attività in presenza per periodi più estesi e con maggiore sicurezza.

Protocolli di sicurezza, screening diagnostici, distanziamento sociale, mascherine, tracciamento dei contagi, sono
alcune delle misure preventive e/o di contenimento della diffusione del virus fin qui applicate.
Secondo quanto dichiarato dall’OMS, però, per prevenire strutturalmente il veicolo di contagio del virus, occorre limitare non solo droplet e contatti, ma anche la trasmissione per aerosol, quella proveniente dalla respirazione. Prendiamo qui in considerazione, dunque, la salubrità dell’aria nelle nostre scuole. Prima della situazione pandemica si era già in condizioni decisamente poco confortanti per quanto riguarda la qualità dell’aria, in particolare nella nostra regione, anche a causa della particolare conformazione della pianura padana, che favorisce la permanenza degli inquinanti nell’aria. La pessima qualità dell’aria si riflette ovviamente anche negli ambienti scolastici, con l’aggravante della concentrazione di persone nelle aule per periodi prolungati. Agenti biologici (acari, muffe, batteri, virus, polline) e sostanze chimiche vengono quotidianamente inalati dalle persone che frequentano gli istituti scolastici, alunni, professori, inservienti e dirigenti. La pandemia ha aggiunto a questi anche il Sars-Cov-2.

La diffusione della variante Omicron sta mettendo in luce come i dispositivi di protezione individuale classici
(mascherine) possano non essere adeguati. Segnaliamo lo studio del SIMA, la società di medicina ambientale, che insieme a Bambin Gesù di Roma ed Ergon Research, ha dimostrato che:
1. La Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) a elevate portate d’aria riduce il rischio di respirare
particelle infette del 99,6%.
2. I sistemi stand alone di filtrazione nano-particellare sono in grado di bloccare e inattivare (tramite lievi cariche elettriche) particelle sino a 0,007 micron di diametro, ossia venti volte più piccole del Sars-Cov-2.
3. È opportuno abbandonare progressivamente i cosiddetti sanificatori d’aria perché possono rilasciare in aria particelle tossico-nocive o cancerogene, come il biossido di titanio (TiO2)

LE PROPOSTE
Il numero e la qualità delle scuole a Saronno comportano un motivo di orgoglio per la città, ma allo stesso tempo anche un notevole rischio, a causa dell’ingente numero di studenti e di addetti che ogni giorno popola questi  luoghi.
La pandemia ha aggravato le già presenti fragilità delle strutture scolastiche, richiedendo piani efficaci di gestione dell’emergenza sanitaria, oltre che modalità e strumenti di didattica alternativa. La scuola si è organizzata in modo eterogeneo e tardivo e, dove i risultati sono stati più soddisfacenti, il merito è spesso stato di dirigenti e insegnanti volenterosi più che della capacità organizzativa del sistema.

Il PNRR è uno strumento prezioso ideato per rispondere a queste criticità e consentire la ripresa del Paese con secondo un modello di sostenibilità a lungo termine. Riteniamo possibile includere tra gli obiettivi da perseguire all’interno di questo piano anche la qualità e la salubrità dell’aria nelle strutture scolastiche.

Questo l’elenco delle proposte di Azione a livello locale, distinte tra quelle con effetti a breve e lungo termine:

A breve termine:
• Assegnare una maggiore priorità agli interventi di miglioramento della qualità dell’aria nelle scuole.

• Verificare l’adeguatezza dei piani di manutenzione e pulizia dei sistemi di filtrazione, aerazione e ventilazione nelle scuole.
• Assegnazione prioritaria nei bandi di finanziamento.
• Verificare adeguatezza dei protocolli di frequente ricambio d’aria.

Riteniamo utile integrare la verifica della adeguata disponibilità di strumenti per la didattica distanza e relativa connessione con un supporto integrato alle famiglie con minore familiarità tecnologica o  alfabetizzazione informatica.

A lungo termine:
• Implementazione di sistemi per la Ventilazione Meccanica Controllata.
• Implementazione di sistemi di filtrazione di ultima generazione (in alternativa ai sanificatori d’aria).
• Implementazione sistematica di dispositivi di monitoraggio della qualità dell’aria con sistemi smart a semaforo.
• Divulgazione periodica di rapporti esaustivi dei dati e delle informazioni raccolte per una valutazione dell’efficacia delle misure adottate.

Azione si sta muovendo a tutti i livelli, dal nazionale al provinciale per garantire che queste richieste e proposte raggiungano tutti gli organi competenti. Esiste anche una responsabilità comunale e pertanto abbiamo inviato in data odierna una richiesta formale in proposito anche al Comune di Saronno e ci siamo resi disponibili a contribuire all’ottenimento degli obiettivi suggeriti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 Gennaio 2022
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