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Il Pnrr “snobba” il Nord? La protesta diventa bipartisan

A fine 2021 l'esito del bando per accedere ai fondi ha visto moltissimi progetti bocciati, sulla base delle regole governative. Adesso i partiti (al Nord) si affannano per correggere il tiro; iniziative di Lega e Pd

Generica 2020

Troppi Comuni vedono respinta la richiesta di accedere al Pnrr e adesso la rivolta “nordista” diventa bipartisan. La rivolta e anche la proposta, visto che sia dalle file della Lega che da quelle del Pd arrivano inviti al governo a cambiare le regole che erano state fissate dallo stesso governo Draghi (con gli stessi partiti) e a stanziare più fondi.

A fine anno in provincia di Varese hanno festeggiato l’arrivo di fondi consistenti il capoluogo, ma anche Saronno e Samarate. Altri – Busto, Caronno Pertusella, Malnate e così via – sono rimasti a becco asciutto.

Promozioni e bocciature bipartisan, nel senso che tra i Comuni che hanno avuto fondi come tra quelli “bocciati” ci sono sia amministrazioni di centrosinistra che di centrodestra. Ed è forse questo che spinge i partiti a correre rapidamente a cercare contromisure per correggere il tiro.

Lega: “Ci muoveremo in tutti i Comuni”

La Lega – che per prima ha offerto la chiave di lettura di un Nord snobbato dai criteri – cavalca l’onda: «Nei prossimi giorni in tutti i comuni lombardi i consiglieri comunali della Lega, di maggioranza e opposizione, presenteranno un ordine del giorno sui fondi relativi alla rigenerazione urbana – fondi che ammontano a 3,4 miliardi di euro e finanzieranno, fino al 2026, la rigenerazione urbana nei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti – per chiedere al Governo di integrare le risorse per finanziare tutti i progetti rimasti esclusi dai fondi Pnrr in base a nuovi criteri di assegnazione e allocazione e rivedere l’indice di vulnerabilità per cui paradossalmente i Comuni piu’ virtuosi, soprattutto al Nord, sono stati penalizzati per l’assegnazione dei fondi» annunciano l’on. Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier, e Giacomo Ghilardi, coordinatore regionale Sindaci Lega della Lombardia.
Analoga iniziativa di “protesta” anche al Pirellone, con un Ordine del giorno che ha come primo firmatario Alessandro Corbetta.

Alfieri (Pd): “Servono altre risorse”

Secondo la Lega è stato bocciato il 92% dei progetti del Nord, «due terzi» di quelli lombardi (più o meno il dato che c’è in provincia di Varese).

Cambio delle regole in corsa, dunque, assolutamente necessario.
Si associa alla lettura anche il Pd, che porta il tema in Senato, chiedendo indirettamente anche una correzione di rotta.

«Come era prevedibile, alla luce delle regole del Pnrr e degli indici di vulnerabilità sociale, i Comuni del mezzogiorno hanno ottenuto circa l’80% delle risorse per i progetti di rigenerazione urbana» dichiara il senatore varesino del Pd Alessandro Alfieri. «Molte richieste avanzate dai Comuni del nord, diverse in Provincia di Varese, sono stati quindi dichiarate ammissibili ma non finanziabili. Vista la quantità e la qualità di questi progetti – conclude Alfieri – ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno, che sarà discussa domani in Senato, per chiedere un ulteriore stanziamento di risorse affinché siano finanziati tutti i progetti dichiarati ammissibili».

Pnrr, la mossa della Lega alla Camera

Alla Camera si era mosso il gruppo della Lega con una mozione che si propone anche qui «di integrare le risorse per finanziare tutti i progetti rimasti esclusi dai fondi Pnrr in base a nuovi criteri di assegnazione e allocazione».
Più soldi, visto che quelli del precedente finanziamento sono già stati assegnati, anche se con «prevedibile» scompenso tra Nord e Sud.

 

Redazione Saronnonews
saronnonews@gmail.com
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Pubblicato il 12 Gennaio 2022
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