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Dalla dipendenza da droghe alla rinascita. Le testimonianze di Azzurra e Renato di Narcotici Anonimi

Mercoledì 27 ottobre l'associazione ha tenuto online la presentazione del proprio programma di recupero. Dalle storie raccontate sono emerse forza e speranza e il chiaro messaggio che smettere di fare uso di droghe si può

Generica 2020

È possibile smettere di fare uso di droghe e perderne l’ossessione. È il senso dei racconti emersi dai membri di Narcotici Anonimi, che mercoledì 27 ottobre ha tenuto online la presentazione del proprio programma di recupero.

Narcotici Anonimi, organizzazione nata negli Stati Uniti negli anni ’50 da una costola di Alcolisti Anonimi, in Italia è presente dagli anni ’80 e da qualche anno è diventata una associazione di promozione sociale. Oggi conta decine di gruppi locali in tutta la penisola, uno dei quali si trova a Saronno.

Combattere la dipendenza da droghe, a Saronno c’è il supporto di  “Narcotici Anonimi”

L’associazione composta da dipendenti in recupero: uomini e donne per le quali le droghe erano divenute il problema principale, che si incontrano regolarmente e si incoraggiano reciprocamente a rimanere puliti.

Uno il requisito per poter entrare a far parte del gruppo: avere il desiderio di smettere di usare le droghe.

Due i principi chiave dell’associazione. L’anonimato: non solo per tutelare le identità dei propri membri, ma soprattutto per sottolineare il concetto di uguaglianza e l’assenza di gerarchie nel gruppo. Infine le 24 ore: inizialmente per chi ha un problema di dipendenza l’idea di non fare mai più uso di sostanze stupefacenti può sembra una montagna troppo alta da scalare, quindi la soluzione è di iniziare a piccoli passi, rimanendo puliti per 24 ore, a cui poi si sommano altre 24 ore, fino ad arrivare ad un cambio di vita.

A raccontare la propria esperienza con l’associazione Azzurra:

«Sono arrivata a Narcotici Anonimi quando avevo raggiunto il fondo, le sostanze mi avevano portato via tutto. Con le droghe ho iniziato in adolescenza, passando da una sostanza all’altra senza avere consapevolezza di quello a cui sarei andata incontro. Negli anni le sostanze mi hanno sempre accompagnato: non riuscivo a smettere, non avevo il controllo di me stessa, mi hanno accompagnato durante gli studi, durante l’università.

Ho provato a smettere quando ho avuto i miei due figli, ma poco dopo puntualmente ricominciavo. Ad un certo punto le sostanze hanno preso totalmente il sopravvento sulla mia vita: ho abbandonato tutto, ho lasciato l’Italia e sono andata a fare una vita di strada all’estero. Sono tornata perché mia figlia grande aveva la comunione e lì, quando ho visto i suoi occhi, ho capito che qualcosa doveva cambiare. Mi sono recata al Servizi per le Tossicodipendenze dove ho trovato persone speciali che mi hanno aiutato, ma non riuscivo a rimanere pulita, così mi diedero il contatto di Narcotici Anonimi.

Lì per la prima volta nella mia vita mi sono sentita in un posto sicuro, mi sono sentita capita, non diversa dagli altri. Non mi era mai successo, perché mi sono sempre sentita a disagio e quella diversa. Vedevo negli occhi degli altri che ce la stavano facendo, la speranza. Per la prima volta nella mia vita mi sono fidata e ho cercato di fare quello che gli altri ragazzi mi suggerivano di fare, quindi di rimanere pulita 24 ore alla volta, così piano piano ho messo insieme un po’ di 24 ore.

Ho cominciato a lavorare su me stessa e quello che posso dire è che oggi sono una persona completamente diversa, sono una professionista, faccio il lavoro per cui avevo studiato, sono una mamma e cerco di essere una persona responsabile e produttiva. Quando la mia malattia torna a sentire, so cosa devo fare, ho un programma: so che posso andare ad una riunione, so che posso telefonare, parlare con la mia sponsor e tutto questo oggi mi permette di vivere una vita serena. Quello che pensavo prima di arrivare in NA è di essere diversa dagli altri e che le sostanze mi avrebbero accompagnato per tutta la mia vita, oggi so che non è così. Per me NA è stato un miracolo e veramente quello che posso dire è che funziona.»

La testimonianza di Renato: 

«Sono arrivato in Narcotici Anonimi disperato, avevo perso ogni speranza di poter vivere la mia vita senza l’uso di droghe. Mi sentivo invisibile, isolato, inadeguato. L’isolamento era parte integrante della mia esistenza. In passato le avevo provate tutte per cercare di controllarmi: sono stato in carcere, sono stato da partenti, ho usato terapie farmacologiche, ho seguito percorsi psichiatrici, smettevo per un po’, ma poi quando mi trovavo da solo la dipendenza prendeva il sopravvento. La mia ossessione non diminuiva, ero disposto a tutto per un’altra dose di droga.

Durante la prima riunione a cui ho partecipato, le persone che ho trovato lì dentro avevano storie simili alla mia, forse anche peggiori, e mi sorprese il fatto che riuscivano a stare puliti. Questo ha messo in me speranza. Quindi anziché rimandare a domani il giorno in cui avrei smesso, ho iniziato le mie prime 24 ore, che poi si sono moltiplicate. Non avevo più l’ossessione di usare, finalmente potevo iniziare a vivere pulito. La dipendenza ha un potere enorme, un potere più grande di me stesso, ma in Narcotici Anonimi ho trovato un principio di unità, una forza comune, ancora più grande della mia dipendenza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Ottobre 2021
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