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Variazione di bilancio, l’intervento di Francesca Rufini di Tu@ Saronno

L'intervento nell'aula del consiglio comunale della capogruppo di Tu@ Saronno Francesca Rufini che commenta positivamente la mega variazione di bilancio approvata dall'assemblea saronnese

Generica 2020

L’intervento nell’aula del consiglio comunale della capogruppo di Tu@ Saronno Francesca Rufini che commenta positivamente la mega variazione di bilancio approvata dall’assemblea saronnese

Ci siamo lasciati il 29 dicembre scorso con la promessa che avremmo portato al bilancio di previsione che ci accingevamo ad approvare, per ragioni di tempo, come mero bilancio tecnico, una variazione – quella in approvazione oggi – tale da renderlo un documento “politico” e, come tale, espressione delle nostre linee programmatiche.

Tanti sono i capitoli sui quali questa variazione, come già ben descritto, incide; per il mio intervento ne ho scelti alcuni che per me, come capogruppo di Tu@Saronno ed anche per interesse e sensibilità personali, sono, per quanto anche – e per ora – minimi in termini quantitativi, molto importanti e significativi dell’azione di questa amministrazione e su cui mi sento di dire due parole.

Parto, ovviamente, dalle Pari Opportunità: per la prima volta sono stati stanziati dei fondi per i progetti relativi alla promozione delle Pari Opportunità; abbiamo, in particolare, per quest’anno a disposizione 8.000 euro per dare corpo ad una prima serie di tanti progetti che intendiamo realizzare; perché la promozione delle P.O. comprende un’area amplissima di intervento, che non si riduce solo alla seppure importantissima lotta alla violenza di genere, ma che agisce prima, in via preventiva, con lo scopo di favorire e promuovere una cultura in cui le differenze – siano esse di genere o di orientamento sessuale o altro – siano percepite solo come un valore e mai come un ostacolo e un disvalore.

Prima di noi, le Pari Opportunità potevano contare su risorse pari a zero euro poiché evidentemente non si riteneva necessario allocare soldi per questo obiettivo; e ciò anche se le P.O. esprimono un principio statutario dell’ente comunale e della nostra Città la quale, come si legge proprio nell’art. 10 del nostro Statuto, ha compreso compito – tra gli altri – quello di promuovere “la realizzazione di pari opportunità tra uomo e donna in ogni ambito della vita sociale e di “ … promuovere la valorizzazione delle differenze di genere e la rimozione degli ostacoli che costituiscono discriminazione diretta e/o indiretta nei confronti di qualsiasi individuo”; difficile anzi impossibile rispettare questo impegno – che infatti negli ultimi anni è restato lettera morta – senza risorse.

Gli 8.000 euro allocati a bilancio sono i primi fondi che questa amministrazione, con questo primo provvedimento, intende utilizzare per la promozione delle P.O.; certo, non è una somma gigantesca, ma al di là del fatto che essa comunque segna un cambio di passo rispetto al passato, è una somma che ci consentirà di iniziare a pensare e ad esprimere con convinzione un cambio di rotta culturale nella nostra città e a diffondere il seme di una cultura della parità e della non discriminazione in cui noi tutti crediamo e di cui c’è estremo bisogno.

Tanti sono i progetti che abbiamo in mente e che l’assessorato preposto ha nella sua agenda, alcuni dei quali, grazie a questi fondi, possiamo iniziare a concretizzare; in particolare, queste risorse verranno utilizzate per la formazione, tramite eventi ed interventi nelle scuole – di una cultura della parità di genere che è l’unica vera arma che potrà consentire, in un futuro che spero sia il più prossimo, almeno quello dei nostri figli, l’eliminazione della violenza di genere e la possibilità per le bambine e le ragazze di esprimere a pieno la propria personalità, i propri talenti, in ogni ambito, senza limiti e/o vincoli culturali; verranno utilizzate per la lotta alle discriminazioni, siano dovute a disabilità o a diverse altre fragilità personali o sociali; verranno utilizzate per dare concretezza alla lotta alle discriminazioni motivate dall’orientamento o identità sessuale e, quindi, all’adesione del nostro Comune alla Rete Ready.

Prima di oggi, negli ultimi anni, nulla di tutto ciò è stato fatto e neppure pensato; fatta eccezione – anche se non si tratta strettamente di Pari Opportunità – che per alcuni contributi che il Comune, negli anni scorsi, ha erogato al centro antiviolenza saronnese Rete Rosa e che, però, non erano altro che integrazioni a contributi regionali che il Comune si è limitato a girare al centro (si parla di 2.500 euro nel 2019 e 3.000 euro nel 2020).

Voglio ricordare, inoltre, alcune delle maggiori voci di spesa destinate allo sport e questo perché, al di là dell’importanza intrinseca di favorire il miglioramento e la diffusione dell’attività fisica, penso siano qualificanti di questa amministrazione e della sua sensibilità i criteri con cui alcuni di questi fondi verranno distribuiti; mi riferisco, in particolare, alla maggiorazione pari al +75% per i contributi (ordinari che passano da 15k a 25k e straordinari per euro 5k che non erano stati previsti a bilancio) destinati alle associazioni sportive dilettantistiche saronnesi, che verranno potenziati per le associazioni che avranno un occhio di riguardo per i disabili, per le situazioni di disagio già attenzionate dai SS, per le associazioni che avranno limitato al massimo la dispersione sportiva delle bambine, dei bambini, delle regazze e dei ragazzi che, troppo spesso, ove non agonisti, tendono purtroppo ad abbandonare lo sport, ed infine al potenziamento dei contributi per quelle associazioni sportive che avranno incentivato e favorito la partecipazione di bambine e ragazze in alcune discipline in cui la presenza femminile è molto scarsa se non inesistente.

Mi piace poi ricordare, nell’ambito dell’incremento delle voci di spesa destinate alla scuola, i 5.000 euro che sono stati stanziati per la creazione, nel corso del prossimo anno scolastico, dei gruppi di parola formati da insegnanti, genitori e professionisti esperti in tematiche educative e nei quali, tramite la condivisione delle medesime esperienze e la risorsa del gruppo, si potranno affrontare una serie di tematiche e problematiche non strettamente “scolastiche”, ma più genericamente formative ed educative. L’idea è quella, ben espressa nel nostro programma elettorale, di costituire una “comunità educante” che consenta di riportare la scuola al centro dell’interesse collettivo, e di sperimentare un nuovo modo di fare scuola attraverso una modalità partecipativa che, con la partecipazione attiva di tutti coloro che ruotano attorno alla scuola e a chi la frequenta, metta al centro delle scelte politiche i bisogni e il benessere delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi.

Ci tengo poi a sottolineare gli stanziamenti di spesa previsti per i parchi e per il verde, e per la mobilità sostenibile, di cui Saronno ha così tanto bisogno; ricordo per tutti e lo ripeto per chi, ahimé, ancora non lo sapesse che viviamo in uno dei luoghi più inquinati d’Europa e dove la qualità dell’aria è talmente pessima che il numero di morti ogni anno a causa dell’inquinamento ci ha tristemente fatto arrivare all’ottavo posto su 858 comuni europei oggetto dell’ormai famoso studio dell’Università di Utrecht che, per dare un’idea concreta del problema e di quanto dovremmo impegnarci in tema inquinamento, ci dice che se Saronno riducesse i livelli di polveri fini-PM2,5 (dovute in particolare a processi di combustione) e di NO2-biossido di azoto (dovuto per lo più al traffico veicolare) ci sarebbero 107 decessi all’anno in meno …; investire nel verde e nella mobilità sostenibile è, quindi, una priorità.

A tale riguardo, posso citare e ricordare la spesa di 100.000 euro per le nuove piantumazioni (per i quali non era stato previsto uno stanziamento di spesa da parte della precedente amministrazione, seppure i fondi vincolati a questo scopo ci fossero); ricordo i 20.000 euro stanziati in più per il verde urbano, e quindi per la manutenzione dei parchi pubblici e l’installazione di nuovi giochi; i 20.000 euro risparmiati con la rinuncia alla recinzione del parco dell’Aquilone e che verranno spesi per il rifacimento del parco dè Rocchi.

Ma credo che sia importante, a tale riguardo, anche ricordare i maggiori stanziamenti (180.000 euro) per la riqualificazione dei marciapiedi e l’eliminazione delle barriere architettoniche che – con un investimento del + 50% rispetto a quanto già previsto a bilancio – inizierà privilegiando i percorsi casa-scuola; spese, queste, che hanno come fine quello di incentivare le persone a muoversi a piedi in percorsi sicuri; ricordo, quindi, anche la spesa di 270.000 euro stanziata, a fronte di uno stanziamento precedente pari a zero euro, per l’illuminazione pubblica anch’essa finalizzata a rendere i percorsi, i sottopassi e i parchi più sicuri per chi si muove a piedi e bici e ad incentivare questo tipo di mobilità, oltre che ad ottimizzare il consumo energetico nell’ottica di quella ormai viene definita “smart city” e che, pure, è uno degli obiettivi di questa amministrazione. E ricordo, infine, i 190.000 euro stanziati per pianificazione urbanistica e incarichi professionali x procedere, per esempio, alla revisione del piano di traffico urbano, di mobilità sostenibile, del piano verde, del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

E vorrei sottolineare come tali spese abbiano un forte rilievo anche ai fini della sicurezza dei cittadini, percepita ed effettiva; infatti, senza addentrarmi sulla variazione di bilancio che specificamente riguarda questa voce (ricordo per circa euro 370.000), la sicurezza passa principalmente attraverso una città sicura, ben illuminata, con percorsi vivi e frequentati e con una progettazione urbanistica di qualità, che non lasci zone isolate o degradate. Peraltro, anche per chiudere il mio intervento tornando, circolarmente, al tema delle P.O. l’agenda 2030 delle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile si pone tra i vari obiettivi anche quello (Obiettivo 11.7) di fornire l’accesso universale a spazi pubblici e a spazi verdi che siano sicuri, inclusivi ed accessibili, in particolare per donne e bambini/e, oltre che per persone anziane, e persone disabili e, quindi, ogni intervento che migliori le condizioni della città ha di fatto riflessi importanti anche sulle pari opportunità e sulla parità di genere.

E questo perché, di fatto, e vi sottopongo una breve riflessione conclusiva, lo spazio pubblico, che sulla carta è di tutti, in realtà non lo è, perché già nell’adolescenza, esso è, per le ragazze e per motivi legati esclusivamente alla paura percepita, più limitato di quello dei ragazzi. Diversi studi, ma anche l’esperienza quotidiana mia, o di qualsiasi ragazza o donna, dimostrano un utilizzo dello spazio pubblico da parte del genere femminile, molto più limitato rispetto all’uso che ne fanno gli uomini (già a 14 anni la mappa dei movimenti cittadini delle ragazzine è un 1/3 della mappa dei movimenti dei loro coetanei maschi); e la ragione è molto semplice e si chiama paura e percezione di insicurezza; paura dei percorsi bui, poco illuminati, poco frequentati e degradati; anche per questo è importante intervenire sulla città e sul miglioramento dei suoi spazi, dei percorsi pedonali e proprio in questo senso vanno le azioni che questa amministrazione ha già intrapreso ed intende intraprendere e su cui pure abbiamo iniziato ad allocare le risorse disponibili.

Francesca Rufini – Capogruppo per Tu@Saronno

Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 05 Agosto 2021
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