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25 Aprile, festa della Liberazione: a Saronno con Aurelio Legnani, il partigiano Gatto

Dopo la Santa Messa nella Chiesa di San Francesco alle 9.30 sono stati resi gli omaggi al Monumento a Salvo D’Acquisto e al Monumento ai Caduti Saronnesi per la Liberazione

Un altro 25 aprile in forma ridotta a causa delle restrizioni imposte per il contenimento della diffusione del coronavirus.

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Il 25 aprile a Saronno, le celebrazioni ufficiali 4 di 19

A Saronno le celebrazioni ufficiali sono state limitate alla presenza delle autorità comunali. C’era anche Aurelio Legnani, il partigiano Gatto, che ha deposto una corona di fori al monumento ai Caduti Saronnesi (nel video la sua testimonianza).

Dopo la Santa Messa nella Chiesa di San Francesco alle 9.30 sono stati resi gli omaggi al Monumento a Salvo D’Acquisto e al Monumento ai Caduti Saronnesi per la Liberazione.

Questo il messaggio del sindaco Augusto Airoldi

La parola libertà sembra aver cambiato il suo significato da un anno a questa parte. Siamo passati da una vita in cui la davamo per scontata, a un tempo in cui ritorna a sembrarci qualcosa di prezioso, da riconquistare. Come lo spazio, il tempo, le certezze e la stabilità che la pandemia ci ha tolto.
Ecco allora che il 25 aprile 2021 cambia una parte del suo senso o forse ne riacquista gran parte di quello originario, che sembrava aver lasciato il posto alle sole celebrazioni. Il giorno della liberazione dal nazifascismo, grazie ai partigiani, è quest’anno il momento per assaporare ancora di più il dono che ci fecero i nostri padri e nonni, perché ne capiamo il valore quando la libertà è tornata ad essere un obiettivo da ottenere durante una guerra diversa e contro un nemico subdolo, che combattiamo con la campagna vaccinale, con i comportamenti prudenti, con i sacrifici nella nostra vita sociale e lavorativa.
I nuovi partigiani sono oggi quelli che ogni giorno lottano per restituirci la libertà dal virus e dalle limitazioni che ci ha imposto. Sono i medici, gli infermieri, i volontari, le forze dell’ordine, le istituzioni, gli insegnanti… E sono tutti i cittadini che con pazienza affrontano, da oltre un anno, la sfida di una vita a libertà limitata e con danni gravi alla propria sussistenza e al proprio futuro prossimo. A tutti questi partigiani, che a Saronno come in tutta Italia siamo tutti noi, dobbiamo dire grazie e il 25 aprile dedicare un pensiero unendo con un filo invisibile, ma solidissimo, quella liberazione di 76 anni fa con quella che ogni giorno costruiamo tutti insieme, ognuno per quanto può, e che puntiamo a festeggiare di nuovo, finalmente abbracciandoci, il 25 aprile del 2022, dopo mesi dalla fine di questo incubo.
E consentitemelo, un piccolissimo pensiero concreto va per questo 25 aprile 2021 ai medici di base che so essere impegnati in una piccola grande impresa ancora una volta. Sono le dottoresse e i dottori che vanno nelle case a vaccinare persone fragili, impossibilitate a recarsi nei centri vaccinali come quello che abbiamo aperto a Saronno. A quelle donne e quegli uomini, che ho avuto l’onore di conoscere in questi mesi di lavoro insieme, va il mio pensiero più riconoscente. Grazie partigiane e partigiani del 2021

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 Aprile 2021
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