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Riaperture delle scuole al 100%, i dubbi e le perplessità di Miglino: “Non ci resta che aspettare”

L'ex assessore alla Cultura e docente dell'ITCS Zappa di Saronno commenta la possibile riapertura delle scuole al 100% a partire da lunedì 26 aprile nelle zone gialle: "Potrebbe rivelarsi effimera e pericolosa"

Generica 2020

L’ex assessore alla Cultura e docente dell’ITCS Zappa di Saronno, Mariassunta Miglino, commenta la possibile riapertura delle scuole al 100% a partire da lunedì 26 aprile nelle zone gialle.

A meno di una settimana dalla riapertura delle scuola superiori al 100% ci ritroviamo ancora a confrontarci con un protocollo del 6 agosto 2020 e ci chiediamo come verrà aggiornato.

A poco più di un mese dalla fine dell’anno scolastico ci ritroveremo, secondo quanto ipotizzato, in classi pollaio anche di 30 alunni.

Il dado è tratto, quindi, ma sembra avere tutte le caratteristiche di un mero atto di volontà politica non supportato da condizioni reali.

A oggi nulla è stato deciso sul problema dei trasporti per migliaia di ragazzi che si ritroveranno nelle stesse ore negli stessi luoghi, e sulla questione del tracciamento.

Intanto anche la campagna di vaccinazione degli insegnanti è bloccata.

La scuola è sempre stata un luogo sicuro per la didattica integrata, riuscendo ad assicurare distanziamento in condizioni di protette.

Ora ci si ritrova alle porte degli scrutini di giugno a dover sopportare tutti un rischio che ci auguriamo sia davvero calcolato.

Ci ritroviamo ad affrontare un rischio di contaminazione e di improvvise chiusure. Perché l’apertura potrebbe davvero rivelarsi effimera e inutilmente pericolosa.

Non ci rimane pertanto che auspicare un ottimo utilizzo dei 150 milioni di euro destinati alle scuole nel nuovo decreto legge Sostegni nella fattispecie dei circa 18 mila euro stanziati per ciascuna scuola che la scuola potrà utilizzare per l’acquisto di materiali per incrementare la sicurezza.

Per la possibilità di fare i tamponi, invece, occorrerà un eventuale intervento dei Comuni, come già sta facendo il Comune di Pesaro, ad esempio, effettuando tamponi rapidi sui ragazzi nelle scuole.

Tutto ovviamente è difficilmente realizzabile nell’immediato, tutto è ancora avvolto nell’indecisione.

È di stamattina la notizia che al tavolo del ministero dell’Istruzione i sindacati hanno consegnato obiezioni e perplessità, ma sembra che due parole magiche “fino al “ da far precedere al 100% potrebbe essere la soluzione che mette d’accordo tutti.

Ora non ci resta che aspettare…

Mariassunta Miglino

Redazione Saronnonews
saronnonews@gmail.com
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Pubblicato il 20 Aprile 2021
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