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David di Donatello, il saronnese Andrea Leanza candidato per il trucco di “Hammamet”

Con lui il truccatore Luigi Ciminelli e la collega Federica Castelli, che ha collaborato alla “trasformazione” di Pierfrancesco Favino in Bettino Craxi in ore e ore di studio e lavoro pratico

Pierfrancesco Favino si trasforma in Craxi

Era abbastanza scontato, visto il successo di pubblico e di critica ottenuto, ma ora è ufficiale: il truccatore di Saronno Andrea Leanza è candidato per i David di Donatello 2021 per il trucco prostetico del film “Hammamet”. Con lui il truccatore Luigi Ciminelli e la collega Federica Castelli, che ha collaborato alla “trasformazione” di Pierfrancesco Favino in Bettino Craxi in ore e ore di studio e lavoro pratico.

Oggi, venerdì 26 marzo, è arrivata la notizia ufficiale. Leanza commenta felice dalla sua casa di Saronno: «Una bella notizia, ci voleva – ha detto -. Sia io che Federica siamo super contenti della notizia della candidatura, davvero una bella emozione! Personalmente sono felice per tutta la categoria perché tra i candidati ci sono dei lavori di altissimo livello di qualità, il che fa ben sperare riguardo la volontà delle produzioni di puntare in alto e di osare».

Generica 2020

Leanza ci aveva raccontato circa un anno fa le operazioni e il lavoro necessario per arrivare all’obiettivo, pienamente raggiunto, di ricreare la figura del leader socialista sul voto dell’attore romano, tra calchi in 3D, frazioni di pelle da applicare e infinite sedute di trucco: «Siamo stati impegnati sul set per 39 giorni, più 5 di provini. Prima abbiamo lavorato qui in laboratorio per poi trasferirci a Legnano dove si sono girate le prime scene, poi in Tunisia a casa di Craxi. Ogni mattina servivano almeno 4 ore di trucco: si cominciava dai capelli di Favino, incollati con un gel molto forte; poi si posizionava la sottocalotta, si incollavamo le protesi, il collo, il naso, il labbro superiore, i lobi delle orecchie, le guance, il mento, il labbro inferiore, la testa e le palpebre. Infine, dopo il turno del parrucchiere, si posizionavano le sopracciglia. Abbiamo creato più di 500 pezzi in tutto tra set, scarti e test». 

Già nel 2020 era stato in lizza per la statuetta per il trucco de “Il primo re”: lo scorso anno non ha vinto, ma già si faceva il suo nome per “Hammamet”, il film di Gianni Amelio, candidato ai David anche in parecchie altre categorie tra cui miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior attrice non protagonista, miglior attore e attrice non protagonista, fotografia, colonna sonora, scenografia, costumi, acconciature, montatore, suono, effetti visivi. 

Tra i candidati al David come miglior attore c’è anche Renato Pozzetto, milanese-varesotto, 80 anni, ha infatti ottenuto la nomination per la inedita, delicata e struggente interpretazione del protagonista del film “Lei mi parla ancora”, pellicola diretta da Pupi Avati liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Giuseppe Sgarbi.

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di tommaso.guidotti@varesenews.it
Pubblicato il 26 Marzo 2021
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