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Furgoni Amazon: nuovo incontro tra l’azienda e i sindaci di Origgio e Uboldo

Focus del colloquio le note problematiche collegate ai furgoni che quotidianamente transitano e stazionano sul territorio, partendo dal magazzino Amazon presente ad Origgio. Anche a Gerenzano intanto l'amministrazione comunale sta monitorando il traffico di furgoni

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Si è svolto martedì 26 gennaio il secondo vertice tra i sindaci di Origgio e Uboldo e i responsabili di Amazon. Nel primo incontro di fine dicembre gli amministratori comunali avevano segnalato diverse criticità: dallo stazionamento ad oltranza di diverse centinaia di furgoni nei parcheggi pubblici, a rifiuti e sporcizie abbandonati per terra dai driver delle aziende terze subappaltate da Amazon per la consegna dei pacchi.

Dal nuovo incontro sarebbe emerso che le società in subappalto avrebbero segnalato l’utilizzo di alcuni parcheggi in realtà non esistenti: «Abbiamo fatto presente ad Amazon che alcuni dei parcheggi indicati dalle società in subappalto in realtà non esistono, altri sono comunque insufficienti e sporchi. Ora dovranno fare delle verifiche interne per garantire che i vettori abbiano un numero sufficiente di parcheggi – ha spiegato il comandante della Polizia locale Alfredo Pontiggia -. Quello che manca è una logica imprenditoriale per la gestione dei parcheggi, perché non c’è solo la consegna del pacco. È anche vero che questi vettori non sono dipendenti diretti Amazon, ma di fatto fanno un servizio per loro. Noi problemi con altre grosse logistiche non ne abbiamo, questo problema lo sta questa azienda che come tutte le altre deve lavorare, però nel rispetto delle regole».

Amazon dal canto suo in queste settimane, grazie alle richieste pressanti dei sindaci dei due Comuni, ha assicurato di lavorare al fianco dei Comuni per la soluzione del problema: ha invitato le cinque società in subappalto che si occupano delle consegne dei pacchi a prestare maggiore attenzione allo smaltimento dei rifiuti, alcune aree parcheggio sono state ripulite (operazione che verrà ripetuta ogni 15 giorni) e sono stati inseriti all’interno dell’azienda una quindicina di bagni chimici e nuovi bidoni dove i driver potranno smaltire i vari rifiuti, anziché abbandonarli in giro per il territorio.

Il timore delle amministrazioni però è che la situazione nel frattempo sia migliorata principalmente perché è diminuito il volume dei pacchi rispetto al periodo natalizio. «Diventa difficile gestire il problema se non c’è una struttura che raccolga tutti questi furgoni» ha evidenziato il sindaco di Origgio Evasio Regnicoli. Una delle soluzioni sul piatto è in effetti la realizzazione di un parcheggio multipiano di circa 3.000 metri quadrati proprio nei pressi del capannone Amazon: l’area dovrebbe servire per il ricovero dei mezzi, migliorando così inevitabilmente la viabilità circostante al polo logistico e ponendo fine alle soste su strada dei furgoni. Il parcheggio dovrà essere realizzato da una società terza per conto di Amazon, dopo aver pagato gli oneri di urbanizzazione al Comune di Origgio.

Della questione intanto si sta occupando anche il vicino paese di Gerenzano, dove l’amministrazione comunale sta monitorando il traffico di furgoni nella zona industriale a confine con Saronno e nella zona del centro sportivo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Gennaio 2021
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