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Con Tigros e associazioni la solidarietà fa rete nel Comasco

Fino al 9 dicembre i clienti potranno donare 1 euro in cassa a favore di una associazione abbinata al punto vendita e per ogni euro donato Tigros ne devolverà altri 2 a favore di quella stessa realtà

Generica 2020

Mancano pochi giorni alla conclusione della campagna solidale Tigros “Raddoppiamo la tua bontà”. In 67 punti vendita Tigros, fino al 9 dicembre i clienti potranno donare 1 euro in cassa a favore di una associazione abbinata al punto vendita e per ogni euro donato Tigros ne devolverà altri 2 a favore di quella stessa realtà.

La campagna sosterrà in questo modo associazioni di volontariato che operano in prima linea a livello locale per supportare concretamente il territorio.  Caritas, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile, Terres des Hommes ma anche associazioni più piccole ma particolarmente impegnate sul campo: sono queste le realtà –  il cui elenco completo è consultabile su tigros.it – su cui si è concentrata l’attenzione di Tigros, con lo scopo di valorizzare il territorio in cui opera e restituire valore alle sue comunità.

Vi presentiamo brevemente le associazioni collegate ai punti vendita di Tigros nel Comasco.

FAMIGLIE PER MANO

Da alcuni anni l’associazione Famiglie per mano vede una stretta collaborazione tra Caritas, Opera San Vincenzo e Centro aiuto alla vita della comunità pastorale di Veniano e Appiano Gentile. «Con questa associazione si è voluto dare una spinta alle realtà che tradizionalmente si occupano di emarginazione e povertà – dice Franco Lonati, uno dei volontari attivi in questa rete di associazioni – Nello stesso tempo abbiamo cercato di introdurre nuove forme di assistenza e sostegno, ad esempio affiancando le famiglie con un aiuto per i compiti o per l’accompagnamento a scuola dei figli, nella ricerca della casa o del lavoro. Il tutto mantenendo le attività tipiche dell’assistenza, a partire dalla distribuzione dei pacchi alimentari». Diverse decine di famiglie sono entrate nella rete di sostegno di Famiglie per mano, dove operano attivamente una quarantina di volontari.

CROCE ROSSA LURATE CACCIVIO

«Da sempre accanto all’attività strettamente sanitaria la Croce rossa di Lurate Caccivio è impegnata nel sociale sia direttamente sia collaborando con altre associazioni del territorio nella distribuzione di beni alimentari – racconta Simone Rossi, del Comitato Cri di Lurate Caccivio – Da marzo, proprio in concomitanza con l’inizio dell’emergenza Covid abbiamo avviato anche un’importante attività di raccolta e redistribuzione delle eccedenze alimentari di negozi e supermercati, attività che riusciamo a garantire 7 giorni su 7 ininterrottamente». A sostenere questo impegno una base di circa 200 iscritti, con una quindicina di volontari sempre attivi. «Oltre a questo – aggiunge Rossi – abbiamo avviato un servizio infermieristico a domicilio, e facciamo la consegna dei farmaci e della spesa alle persone anziane o a chi è costretto a casa in isolamento».

FRATI MINORI CAPPUCCINI DI CERMENATE

«Operiamo da oltre dieci anni con diverse azioni di assistenza alle persone più fragili e alle famiglie in stato di bisogno – racconta Frate Andrea Ferrari, del convento dei Frati Minori Cappuccini di Cermenate – Le nostre attività partono dalla consegna dei pacchi alimentari in collaborazione con la Caritas di Lomazzo e la Diocesi di Como ma abbiamo anche un servizio di “ristoro” per senza tetto, dove possono trovare un pasto caldo e la possibilità di farsi una doccia, Inoltre tramite la Caritas abbiamo un’attività di accoglienza per persone in stato di bisogno o in situazioni particolari, ad esempio persone uscite dal carcre, con la possibilità di un alloggio per il tempo necessario a risolvere il disagio e la reintroduzione nella società». Se la richiesta maggiore è quella dei pacchi alimentari, non mancano esigenze diverse: «Ci soo persone, ad esempio che non riesono a pagare le bollette e rischiano di trovarsi senza luce o riscaldamento – aggiunge Frate Andrea – Una vera emergenza in questo periodo, che cerchiamo di affrontare in collaborazione con il Centro di ascolto della Caritas. C’è poi il problema del lavoro e in questo ambito operiamo grazie al Fondo della Diocesi per il lavoro». Una quarantina, in media, le persone assistite.

CARITAS DI COLVERDE

La Caritas di Colverde è una realtà particolarmente vivace. Oltre ai tradizionali servizi di assistenza, come la distribuzione di aiuti e pacchi alimentari, qui si cerca di essere utili alle persone in difficoltà anche in tanti altri modi. «Cerchiamo, ad esempio, di aiutare le persone ad affrontare la burocrazia che spesso sta dietro a contributi, servizi e prestiti e ne rende difficile l’accesso – dice Maria Rosa Vittorio – Abbiamo una volontaria bravissima nel preparare tutta la documentazione necessaria. Ma abbiamo anche una sorta di “prestito d’onore” che permette alle persone in difficoltà di uscire dall’emergenza immediata, oppure servizi di accompagnamento per visite mediche e anche un servizio che abbiamo chiamato “Barattolo”, dove ci si possono scambiare beni, abiti, arredi per la casa». Una decina i volontari attivi, che fanno “girare” tutti i servizi e consegnano i pacchi spesa ad una ventina di famiglie. «Le esigenze sono aumentate davvero molto, e il numero di persone assistite in questo anno è praticamente raddoppiato», conclude Maria Rosa.

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Pubblicato il 07 Dicembre 2020
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