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Francesco Banfi (Con Saronno) replica a Saronno al Centro

Il consigliere comunale uscente replica agli ex compagni di viaggio di Saronno al Centro, con cui era stato candidato ed eletto nel 2015

Elezioni Saronno 2020

Il consigliere comunale uscente Francesco Banfi, candidato con la lista civica Con Saronno (al primo turno a sostegno di Pierluigi Gilli, al ballottaggio a sostegno di Augusto Airoldi), replica agli ex compagni di viaggio di Saronno al Centro, con cui era stato candidato ed eletto nel 2015

Dal baratro di disperazione in cui il ballottaggio ha fatto sprofondare la coalizione Fagioli cerca di emergere Saronno al centro con una nota che dovrei -credo- definire “politica”, operazione che non mi riesce in quanto si assapora più che “la politica” una stucchevole domanda “cosa possiamo scrivere dopo che siamo stati zitti tutto questo tempo?”.

Infatti grazie al suo silenzio e all’appiattimento sui soli posti in giunta, Sac in cinque anni di guida di Paolo Strano è riuscita a portarsi da un significativo 10% conseguito nel 2015 ad un 2% nonostante l’alleanza con il Popolo della Famiglia. La formazione piegandosi sulla Lega ha rinunciato a fare politica al fine di dedicarsi a ricerche di posti in giunta a suon di accordicchi, tradimenti, lettere, sceneggiate, tutti condotti ai danni non solo miei ma anche di altri iniziali aderenti al sodalizio.

Gli assessorati, per contro, hanno prodotto enormi successi di cui ne ricorderò qualcuno: la vicenda dei “ponticelli” con l’omesso coinvolgimento della Soprintendenza alle belle arti, errore da cui è conseguito il fermo dei lavori; lo spostamento di alcuni banchi del mercato con ricorsi al Tar; l’installazione di un pericolante albero di Natale luminoso ornato dai lampeggianti delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco più che dalle lucine; il rifacimento dei marciapiedi di via Roma con cambio di idea e progetto a cantiere aperto a causa della scelta irrazionale di tagliare tutti gli alberi aumentando i costi, altra vicenda fermata dal Tar; le feste volute dall’amministrazione in villa Gianetti con la polizia locale che fa fermare la musica alle 21:30; la fioriera di corso Italia; quest’anno il rifacimento della rotonda di corso Italia per togliere l’asfalto giustapposto ai sampietrini due anni fa; la piazza del mercato rifatta un anno fa che già sta cedendo in vari punti; Saronno unica città che nel post Covid non offre eventi ed intrattenimenti; le trombe che adornano da un mesetto il centro cittadino che, prive di permessi, ci ricordano la perfetta sinergia e collaborazione tra l’amministrazione e i commercianti.

Tutti “grandi progetti” che, consumando inutilmente risorse pubbliche, hanno contribuito a confermare il fallimento politico e amministrativo di Sac.

Credo che l’elettore potrà ricordarsi anche molto altro di quanto combinato dall’amministrazione Fagioli e non solo dai due assessorati di Sac.

Nella situazione offerta al ballottaggio credo proprio non ci sia molto da scegliere se non voltare pagina votando Augusto Airoldi, tenendo ben presente che qualunque temuto sbilanciamento troppo a sinistra sarà controbilanciato da Gilli e da persone fuoriuscite da parti moderate che non esistono più nella coalizione maldestra (mancando il centro non credo sia possibile parlare nè di centro destra nè, mancando una Destra seria, di destra: è una mal-destra) che appoggia Fagioli.

Francesco Banfi

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 Settembre 2020
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