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Regione Lombardia, 35 milioni di euro in arrivo sul binario di Saronno

Gli ingredienti del piatto servito da Regione Lombardia al Comune di Saronno: un investimento di 35 milioni di euro, parte di quel “piano Marshall” messo in campo dal Pirellone per aiutare gli enti locali

Regione Lombardia, 35 milioni di euro in arrivo sul binario di Saronno

Nuovo parcheggio da 300 posti in via Grieg nel retro stazione di Saronno Sud, nuovi posti nel parcheggio nei pressi del liceo GB Grassi, nuovi uffici nel deposito della stazione vicino a piazza Cadorna, terminal ferroviario rimesso a nuovo, addio al deposito dei vagoni tra le due stazioni saronnesi.

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Sono questi gli ingredienti del piatto servito da Regione Lombardia al Comune di Saronno: un investimento di 35 milioni di euro, parte di quel “piano Marshall” messo in campo dal Pirellone per aiutare le amministrazioni comunali per superare l’emergenza Covid.

La presentazione, a pochi giorni dalle elezioni a Saronno (QUI TUTTE LE INFORMAZIONI), si è tenuta in Comune, alla presenza del sindaco e dell’assessore ai Lavori Pubblici Dario Lonardoni. Il sindaco di Saronno Alessandro Fagioli aveva anticipato l’arrivo dei fondi da Regione Lombardia nell’intervista di qualche settimana fa.

L’operazione consentirà di portare a Saronno nuovi posti di lavoro, riqualificare un’area da tempo abbandonata, trovare nuovi spazi per i parcheggi dei pendolari ed evitare che gli uffici e la sede operativa di Ferrovie Nord (circa 500 gli addetti che lavorano a Saronno) siano spostati in altre città della Lombardia.

Tra i lavori che verranno effettuati, quelli per la nuova velostazione, con l’abbattimento dei prefabbricati dove attualmente si trovano i bagni (che saranno spostati in stazione); nuove barriere di sicurezza per andare incontro alle richieste degli abitanti del centro; un nuovo percorso pedonale tra la stazione e il centro per favorire il passaggio degli studenti, con nuovi ascensori nel retro stazione e una nuova passerella pedonale per bypassare il sottopasso di via I Maggio ed evitare gradini e scale; la riqualificazione della ex scuola Bernardino Luini, edificio di proprietà di Ferrovie Nord, dove potrebbe essere spostato il Museo del Lavoro e delle Industrie.

Ci sarà nuovo spazio anche per il mercato cittadino, con l’abbattimento dei muri dell’area ferroviaria di via don Griffanti e la riqualificazione del sottopasso di piazza Mercanti.

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LE DICHIARAZIONI DI SINDACO E ASSESSORE

«Siamo in campagna elettorale, era già in programma una conferenza con Regione e FNM, ma l’abbiamo rimandata per questo motivo – spiega Fagioli -. Riteniamo comunque questo investimento come un fatto importante da presentare. Abbiamo lavorato 5 anni con Regione Lombardia per capire le esigenze del trasporto ferroviario, legate alla gestione degli uffici e al Pgt, che nel 2013 aveva impostato un’idea per portare tutto a Saronno Sud. Superata questa ipotesi, abbiamo lavorato per mantenere tutti gli attuali posti di lavoro più altri che arriveranno con la riqualificazione degli uffici dell’area di via Diaz, migliorare l’accesso dei pendolari a Saronno Sud e rimodernare l’estetica della stazione stessa. Ci saranno almeno 10 milioni di euro dedicati ai lavori collaterali per la città. Per l’area centrale è stato coinvolto il Politecnico di Milano per uno studio di fattibilità. Tutta l’area che costeggia via don Griffanti vedrà l’abbattimento del muro, e l’area al di là del muro verrà data in uso al Comune per parcheggi o per nuovi spazi da dedicare al mercato. Verranno riqualificati gli uffici e i parcheggi interni per i dipendenti delle ferrovie e riqualificato il Mils. A Saronno Sud ci sarà la realizzazione in un’area di proprietà delle ferrovie di un parcheggio di circa 300 stalli che permetterà ai pendolari di avere nuovi spazi. Chi attualmente utilizza gli stalli bianchi a disco orario in settimana potrà parcheggiare più comodamente a Saronno Sud».

«All’interno di questo pacchetto di finanziamenti c’è anche il progetto della realizzazione del corso pedonale via Luini/Santuario, utile soprattutto per gli studenti che devono spostarsi verso viale Santuario arrivando da Saronno Centro, ma anche per gli altri cittadini. Ci sarà la riqualificazione degli spazi pubblici ex Luini, la connessione via Milano/via Molino con realizzazione di barriere di sicurezza a tutela degli uffici adiacenti al binario 1 del tronco ferroviario – prosegue Fagioli –. Sorgerà la nuova velostazione al posto degli uffici e prefabbricati che verranno abbattuti lungo via Milano. Nei progetti del Comune, legati alla riqualificazione dell’ex Cemsa sono già previsti una nuova rotonda tra via Ferrari e via Luini e l’affidamento a Saronno Servizi della presentazione e realizzazione di un nuovo parcheggio da 500 posti interrati nel retrostazione. In sostanza, con questo finanziamento portiamo a Saronno cantieri, posti di lavoro mantenuti e nuovi posti di lavoro che andranno a crearsi con i nuovi uffici. Tutto ciò porterà un importante indotto alla città. Il progetto va nella direzione di mantenere le aziende a Saronno. Inoltre con questa manovra si migliorerà la vivibilità della stazione».

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Soddisfatto anche l’assessore Dario Lonardoni: «Un progetto con tanti vantaggi, dall’ampliamento di Saronno Sud e dell’area mercato fino al collegamento del polo scolastico con il centro e le due velostazioni. Con gli uffici nuovi nell’area di via Diaz avremo 500 addetti in quella parte di città – spiega -. C’è già una delibera di giunta regionale (3531 5 agosto 2020)  e una del Comune con tutte le premesse, teniamo per ultimo l’approvazione del protocollo d’intesa che spetterà alla nuova amministrazione».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Settembre 2020
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