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In Opera Factory: al Giuditta Pasta la presentazione della prima rete lirica del Varesotto

Un ambizioso progetto nato nel 2018 per volontà di Red Carpet Teatro e Giorni Dispari Teatro di Varese, che oggi si allarga al territorio della provincia coinvolgendo il Teatro Giuditta Pasta di Saronno e il Teatro Sociale di Busto Arsizio

In Opera Factory: nasce la prima rete lirica del Varesotto

Rilanciare la lirica sul territorio, rilanciare il mercato dell’industria culturale e rafforzare il rapporto con le scuole della provincia. Il teatro Giuditta Pasta di Saronno riaccende le luci per la presentazione di In Opera Factory, la prima rete lirica in provincia di Varese. Un ambizioso progetto nato nel 2018 per volontà di Red Carpet Teatro, compagnia di produzione teatrale nata nel 2017, e Giorni Dispari Teatro di Varese, scuola teatrale attiva dal 2002, e che oggi si allarga al territorio della provincia attraverso una nuova sinergia con realtà territoriali come il Teatro Sociale di Busto Arsizio e il Teatro Giuditta Pasta di Saronno.

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Il progetto prevede spettacoli e corsi di formazione, sia a livello scolastico che professionistico, e ha in primis una finalità territoriale volta a riportare la lirica nel Varesotto, risvegliando un territorio che dal punto di vista della lirica stessa si è assopito nell’ultimo secolo, coinvolgendo anche i più giovani. Lo scopo è quello di rimettere in moto il mercato dell’industria culturale, una necessità ancora più forte dopo l’emergenza Covid. 

La presentazione si è svolta sul palco del teatro saronnese, alla presenza del presidente Oscar Masciadri, del direttore artistico del progetto Serena Nardi, del presidente del Teatro Sociale di Busto Arsizio Luca Galli e delle autorità civiche, l’amministrazione comunale di Saronno con il sindaco Fagioli e gli assessori Castelli e Miglino, il vicesindaco e assessore alla Cultura di Busto Arsizio Manuela Maffioli e il presidente della Commissione Cultura di Varese Francesco Spatola.

«Con questo progetto vogliamo dare un input importante al nostro territorio e al nostro teatro – ha spiegato Oscar Masciadri -. Abbiamo scelto il palco del Giuditta Pasta come luogo per presentare questa iniziativa per ricordare il momento difficile che sta attraversando il teatro, che auspichiamo di poter rilanciare con questa collaborazione con altre realtà culturali del territorio varesino».

La produzione operistica manca da decenni e Varese resta una delle poche province in Italia che non può contare su una realtà lirica stabile, come invece accade in quasi tutte le altre città e province italiane. Questo nonostante il teatro Sociale di Varese, il teatro Sociale di Busto Arsizio e il teatro Giuditta Pasta di Saronno si siano, per lungo tempo e in particolare nell’ottocento fino a tutto il novecento (nel caso di Busto Arsizio e Saronno) configurati come spazi di eccellenza per la storia della lirica in Lombardia.

In Opera Factory è un progetto coraggioso, perché decide di investire su un modello di produzione provinciale, generando economie di scala e superando la filosofia divisiva di diversi soggetti che pure da tanti anni si occupano di programmazione lirica sul territorio.

Red Carpet Teatro e Giorni Dispari Teatro hanno posto tra i loro obiettivi quello di affiancare alla produzione di prosa, che realizzano con successo da quasi 6 anni, anche quella operistica, e questo progetto ha ottenuto risultati di pubblico e critica insperati in pochissimo tempo.

«Perseguiamo il sogno di realizzare un prodotto locale di ottima qualità, che possa stare al passo con le produzioni delle altre città e province lombarde, una realtà di produzione stabile e di riconosciuto valore, che crei lavoro e impresa nel nostro territorio – ha spiegato Serena Nardi, un concetto condiviso appieno con Oscar Masciadri e Luca Galli -. Vogliamo riportare la lirica sul nostro territorio dopo quasi 100 anni e per questo abbiamo deciso di mettere insieme le forze con due dei teatri più importanti del Varesotto, come Busto e Saronno. Abbiamo deciso di mettere a fattore comune talenti, teatri, associazioni e maestranze artistiche autoctone per realizzare stabilmente una serie di produzioni liriche che consentiranno alle nostre città e non solo di poter beneficiare di manifestazioni di grande qualità. Il bel canto è da sempre un’eccellenza nazionale e regionale, per questo vogliamo contribuire allo creazione di un’ infrastruttura che possa consentire stabilmente lo svolgimento dell’antico rito della lirica così importante per la nostra identità culturale. Lavorare insieme, uniti, per rendere più ricca la proposta artistica di tutto il territorio».

Il progetto mira alla produzione di un’importante Opera lirica, AIDA di Giuseppe Verdi: il Teatro Sociale di Busto Arsizio ospiterà il debutto, e successivamente l’opera circuiterà dapprima nelle sedi partner per poi essere distribuita su tutto il territorio nazionale

Non mancheranno momenti di approfondimento e di formazione del pubblico, che hanno il duplice scopo di coinvolgere lo spettatore facendolo sentire parte del progetto, guidandolo nello stesso tempo alla comprensione dell’opera che verrà poi visionata.

Il progetto propone infatti un percorso di avvicinamento al mondo dell’opera da parte dei giovani: verranno cosi organizzati incontri con i principali istituti scolastici del territorio per avvicinare anche il pubblico più giovane alla comprensione della lirica e nello stesso tempo guidare i ragazzi alla scoperta delle principali maestranze coinvolte, portandoli “dietro le quinte”.

Saranno proposte lezioni di formazione nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado incentrate sulla figura e la produzione di Mozart, e corsi di formazione più specifica con personaggi come Cinzia Forti, soprano di caratura internazionale, e Vito Lombardi, direttore del coro dell’Arena di Verona.

«Vedere questa sinergia tra teatri e associazioni del Varesotto è simbolo di quella collaborazione necessaria per ripartire dopo questo periodo – ha commentato il sindaco di Saronno Alessandro Fagioli -. Noi come Saronno continuiamo a valorizzare il nostro patrimonio culturale legato soprattutto a Giuditta Pasta, per la quale già a settembre verrà inaugurata la Collezione Cavallari a lei dedicata».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 Luglio 2020
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