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“Abbandonata da Dentix, senza cure e col finanziamento da pagare”

La storia di Valentina, 25 anni, saronnese, sposata e mamma di un bimbo di 3 anni e mezzo: anche lei come tantissimi altri cittadini è in difficoltà a causa della crisi della catena spagnola

Generico 2018

Cure lasciate a metà o appena cominciate a fronte di finanziamenti cospicui aperti e pagati ogni mese, difficili da bloccare o estinguere. I pazienti lasciti a bocca aperta, è il caso di dirlo, da Dentix, la catena di cliniche odontoiatriche fondata in Spagna e diffusa in tutta Europa, sono tantissimi.

Con una lettera pubblicata sul sito www.dentix.com, il fondatore spagnolo della catena di cliniche odontoiatriche, Angel Lorenzo Muriel, che nelle scorse settimane ha presentato un’istanza di pre-fallimento, si scusa con i pazienti per i disagi causati dalla mancata riapertura delle cliniche sparse per l’Europa, 60 delle quali in Italia e diverse nella zona tra Basso Varesotto e Alto Milanese. Al momento Muriel non è in grado di dare risposte in merito al futuro della catena ma assicura che ci sarà massima attenzione verso dipendenti e pazienti.

Raccontiamo la storia di Valentina, 25 anni, saronnese, sposata e mamma di un bimbo di 3 anni e mezzo: anche lei come tantissimi altri cittadini (solo a Saronno, sui vari gruppi social, sono decine e decine le testimonianze) si è trovata senza risposte, senza cure dentistiche e con un finanziamento da pagare.

«Ho fatto un finanziamento da 5 mila euro, tramite una finanziaria d’appoggio (Cofidis), con contratto firmato in sede Dentix a Saronno – ci ha raccontato -. Ho fatto 4 sedute, poi basta. Già prima della pandemia e dell’emergenza Covid è capitato che mi spostassero, rinviassero o annullassero appuntamenti, ma da quando hanno chiuso per il coronavirus, non ho più avuto notizie. Ho provato a chiamare la sede legale di Milano, ma risponde una voce elettronica che dice che al momento non possono dare risposte. Ho contattato un avvocato, per bloccare il finanziamento dobbiamo andare in banca, mentre per tentare di recuperare i soldi serve recuperare la cartella clinica, ma nessuno sa darmi una risposta o indirizzarmi. Ho chiamato il direttore sanitario della Dentix di Saronno, il medico che mi seguiva e che mi aveva ispirato fiducia, ma anche lui mi ha detto che non può fare niente, perchè le cartelle sono solo cartacee e la sede è chiusa».

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Come detto sono tantissime le persone che si trovano nella stessa situazione: «Anche il cugino di mio marito ha fatto la stessa scelta, è andato da Dentix e si trova in difficoltà ora. Io non l’ho scelta per risparmiare, anzi: ho altri preventivi di dentisti con cui avrei pagato meno, ma erano più scomodi – spiega Valentina -. La sede di Saronno è in pieno centro (sotto i portici in Corso Italia, nella foto), ci arrivo in 10 minuti da casa mia e col bambino è molto più comodo di qualsiasi altra soluzione. Sull’affidabilità dei professionisti, non posso dire nulla: io ho paurissima del dentista, ma mi sono trovata a mio agio, mi ha rassicurato e curato anche bene. Me ne avevano parlato bene e mi sono fidata, adesso leggo commenti che ne parlano malissimo, ma questo adesso non mi interessa. Voglio le mie cartelle cliniche. Spero che qualcosa si possa sbloccare, magari unendosi con quanti si sono trovati in questa situazione per fare azioni comuni. È un disagio grosso, soprattutto in questo periodo di crisi e di difficoltà».

di tommaso.guidotti@varesenews.it
Pubblicato il 11 Giugno 2020
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