“Cari studenti ci rivedremo a settembre”

Il rettore dell'Università Statale di Milano Elio Franzini annuncia che le attività didattiche proseguiranno a distanza fino alla fine di luglio. Settimana prossima si terrà una riunione dei rettori lombardi, ma intanto il principale ateneo decide per sé

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Con una lettera a tutta la comunità universitaria il rettore della Statale di Milano avvisa tutti gli studenti e i professori che “dato il quadro di emergenza tuttora esistente e in previsione di una ripresa delle attività che non sarà rapida né di facile gestione, per garantire la regolarità dell’anno accademico e il diritto allo studio, si è deciso che lezioni, tesi, esami orali e scritti e laboratori didattici proseguiranno a distanza sino a fine luglio”.

Una decisione in solitaria malgrado il rettore premetta che “settimana prossima si terrà una riunione dei rettori lombardi che cercherà di mettere in campo strategie per una “fase 2” che peraltro sul piano dei tempi è ancora del tutto indefinita. Sappiamo soltanto che sarà graduale e finalizzata a evitare per un lungo periodo la vicinanza fisica delle persone”.

Elio Franzini parla anche della c”alendarizzazione degli appelli che da qui all’estate va rispettata, recuperando anche quegli appelli eventualmente annullati nelle scorse settimane. Saremo ovviamente molto felici di essere smentiti nei prossimi mesi e di fare marcia indietro se la situazione mutasse in positivo (ma purtroppo non lo saremo)”.

Una comunicazione che spiazzerà tanti suoi colleghi che di fatto si ritroveranno di fronte a fatti compiuti almeno per quanto riguarda le scelte di Milano.

L’università dell’Insubria non commenta quanto riportato dal rettore Franzini, ma fa sapere che ogni decisione verrà concordata con il coordinamento dei rettori lombardi. Al momento il provvedimento resta quello ufficiale con la chiusura fino a dopo Pasqua.

Di seguito riportiamo la lettera integrale del rettore dell’Università Statale di Milano


 

Carissime e Carissimi,

 

prima della pausa pasquale desidero comunicarvi in modo sintetico alcune notizie, peraltro riportate anche sul nostro sito, che vi invito a consultare per un costante aggiornamento.

Come tutte le università italiane, e lombarde in modo specifico, si prosegue con l’apertura dei servizi essenziali e di quei laboratori che siano direttamente impegnati in ricerche relative al Covid- 19. Questa situazione, che rispetta quanto stabilito dai DPCM, proseguirà sino a metà aprile e sarà, con alta probabilità, progressivamente estesa sino alla metà di maggio. Settimana prossima si terrà una riunione dei rettori lombardi che cercherà di mettere in campo strategie per una “fase 2” che peraltro sul piano dei tempi è ancora del tutto indefinita. Sappiamo soltanto che sarà graduale e finalizzata a evitare per un lungo periodo la vicinanza fisica delle persone.

Pertanto, dato il quadro di emergenza tuttora esistente e in previsione di una ripresa delle attività che non sarà rapida né di facile gestione, per garantire la regolarità dell’anno accademico e il diritto allo studio, si è deciso che lezioni, tesi, esami orali e scritti e laboratori didattici proseguiranno a distanza sino a fine luglio. Si precisa inoltre che la calendarizzazione degli appelli da qui all’estate va rispettata, recuperando anche quegli appelli eventualmente annullati nelle scorse settimane. Saremo ovviamente molto felici di essere smentiti nei prossimi mesi e di fare marcia indietro se la situazione mutasse in positivo (ma purtroppo non lo saremo).

In relazione all’ingresso di docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi, specializzandi, laureandi e studenti nei laboratori non interessati a studi Covid e nelle biblioteche si ricorda che, come in tutte le altre università italiane, rispettiamo e rispetteremo i vincoli imposti dalle Autorità. Attualmente la Prefettura vigila con grande attenzione affinché tali vincoli siano rigorosamente rispettati.

Ringrazio tutti coloro che tengono in piedi il nostro Ateneo in questo momento difficile, garantendo a distanza le attività didattiche e amministrative e, in presenza, quelle essenziali e insostituibili.  Ringrazio il Personale sanitario e invito sempre a pensare al loro lavoro e a chi, tra noi e i nostri famigliari, ha contratto il virus. Ringrazio le nostre studentesse e i nostri studenti: non tutto funziona “come prima”, ne siamo consapevoli, e i disagi sono tanti: ma la maggior parte di noi fa davvero il possibile. E sappiamo che docenti, personale e studenti sono, ora come non mai, una vera comunità.

Qualunque siano le vostre convinzioni religiose, vi auguro una serena Pasqua. Questo termine significa “passare oltre” e, con una etimologia errata ma significativa, anche “soffrire”. Ebbene, ci auguriamo che questo momento di comune dolore abbia per tutti noi il senso di un passaggio che, con fatica e ferma consapevolezza, possa condurci a un nuovo inizio, carico al tempo stesso di memoria e speranza.

Con molti cari saluti

Elio Franzini

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 Aprile 2020
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