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Amazon sulla protesta dei sindacati: “Chi consegna è nostro partner, lavoriamo per definire gli obiettivi”

Dopo la presa di posizione dei sindacati che hanno portato in presidio e sciopero ai cancelli di Amazon i lavoratori che si occupano della consegna dei pacchi è l'azienda a dare la sua versione dei fatti contestati

Nel magazzino di Amazon a Vercelli

Dopo la presa di posizione dei sindacati che hanno portato in presidio e sciopero ai cancelli di Amazon i lavoratori che si occupano della consegna dei pacchi è l’azienda a dare la sua versione dei fatti contestati con un comunicato che pubblichiamo interamente:

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I fornitori di servizi di consegna sono innanzitutto nostri partner, e noi lavoriamo insieme a loro per definire degli obiettivi realistici che non mettano sotto pressione loro e i loro dipendenti. Per questo motivo utilizziamo una tecnologia di definizione delle rotte che prende in considerazione molteplici aspetti per determinare la quantità di pacchi che un autista può consegnare in sicurezza durante il suo turno di lavoro.

Richiediamo inoltre ai nostri fornitori di garantire che gli autisti ricevano compensi adeguati, siano trattati con rispetto, si attengano a tutte le normative vigenti e al codice della strada. Amazon conduce frequenti audit di conformità dei propri fornitori ed effettua verifiche su qualsiasi segnalazione di possibili infrazioni.

Stabilizzazione dei contratti
Durante l’anno la gran parte degli autisti ha contratti a tempo indeterminato. Dati i volumi variabili della nostra attività, come ad esempio durante il periodo Natalizio, i nostri partner ricorrono anche ad autisti con contratti in somministrazione per sopperire ai picchi di lavoro.

Riconoscimento dei dati prodotti dagli autisti e monitoraggio su utilizzo
Gli strumenti utilizzati dagli autisti dei nostri fornitori di consegna sono essenziali allo svolgimento del servizio e le analisi dei dati sono esclusivamente finalizzate al miglioramento del medesimo servizio.

Franchigie uguali per tutti
L’accordo in essere in Lombardia prevede un massimo di 250 euro addebitabile per danno. Le aziende fornitrici si devono attenere a quanto previsto dagli accordi in essere e in caso di non conformità Amazon richiede azioni correttive.

Chiarezza su intestazione dei mezzi
Le aziende nostre fornitrici assegnano i mezzi su base giornaliera e tengono traccia degli stessi attraverso appositi registri consultabili dagli autisti.

Stop alle multe prese per lavoro
Il pagamento delle multe non è incluso nell’accordo siglato da Amazon con i suoi fornitori di servizi di consegna, ma il contratto nazionale Trasporti e Logistica definisce con chiarezza le regole a questo proposito.

Stop all’inserimento di nuove aziende
L’inserimento di nuove aziende è dovuto alle previsioni di crescita di Amazon con la conseguente necessità di introdurre nuovi fornitori.

Utilizzo di cooperative
Nessuno dei nostri fornitori dei servizi di consegna utilizza cooperative. Tutti gli autisti sono inquadrati al livello previsto per il personale viaggiante (livello G1) del contratto nazionale trasporti e logistica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 Febbraio 2020
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