
«Il 26 novembre
scenderemo per le strade della nostra città portando con noi la nostra indignazione e la nostra rabbia». Gli studenti saronnesi del
collettivo Anapticon non ci stanno e dopo le manifestazioni
dei giorni scorsi, annunciano altri scioperi, il prossimo per la precisione mercoledì mattina, per le strade della città. «Proviamo rabbia
contro un sistema che taglia i fondi scolastici penalizzando, neanche a dirlo, noi studenti – spiegano -: la scarsità dei fondi determina infatti strutture fatiscenti (basti guardare i laboratori delle nostre scuole) e
mancanza di personale. Il tutto si ripercuote sulla nostra istruzione, un’istruzione che risulta impoverita quantitativamente ma sopratutto qualitativamente. Non è così per
i “cari amici” delle scuole private, che non vengono toccati minimamente da questo “taglia-taglia” generale, ma anzi vengono agevolati con finanziamenti e incentivi governativi. Il governo fa di tutto per creare una scuola elitaria, in cui solo pochi (i ricchi)
hanno diritto all’istruzione mentre i più vengono relegati a uno stato di ignoranza, uno stato che permette ai potenti di gestirci e di governarci meglio».
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