Angellotti: “Vittoria importantissima”. Ciceri: “È mancata la capacità di azzannare la partita”
La Varesina batte 3-1 il Varese, il commento dei due mister e degli attaccanti Stefano Banfi "Vittoria che sia di svolta" e Matteo Barzotti "Dispiace non fare punti"
VARESINA – VARESE 3-1 | LA SALA STAMPA
DANIELE ANGELLOTTI (Allenatore Varesina): «Vittoria importantissima, la squadra ci teneva veramente tanto a questa partita, un derby molto sentito dalla proprietà, infatti vogliamo dedicare come gruppo squadra la vittoria al presidente. Sappiamo che era veramente in ansia, in senso positivo, per questa partita, voleva a tutti i costi la vittoria e siamo veramente felici di avergli dato questa soddisfazione, questa gioia. Ha fatto una gran giocata Stefano, però penso che la squadra oggi abbia fatto una partita nei primi 20-25 minuti molto contratta, molto timorosa sia a livello tecnico sia a livello proprio di impatto fisico e di contrasti. Nel momento in cui poi abbiamo preso gol, siamo riusciti a pareggiarla, ho visto una squadra che ha reagito in maniera importante e non era scontato, perché quando arrivi da tante partite dove non vinci e nella testa ti frullano tante cose, invece abbiamo reagito, abbiamo fatto l’1-1, abbiamo fatto il 2-1 e poi siamo stati bravi a difenderci in un momento anche di difficoltà per qualche infortunato, insomma, o per i crampi. Alla fine penso che sia un risultato meritato, si è visto proprio uno stacco netto tra i primi 20-25 minuti e il resto della partita. Oltre chiaramente al gol, cosa è scattato in voi? Penso che a un certo punto, intanto, loro dopo che hanno fatto il gol hanno abbassato, secondo me, l’intensità e l’aggressione, e noi abbiamo ritrovato un po’ le giocate, tant’è vero che il primo gol nasce da una bellissima azione, insomma, sono giocate che cerchiamo di proporre in settimana e siamo molto contenti che sia venuta. Poi, da lì in poi, la squadra si è sciolta, si è liberata anche mentalmente e si è visto proprio che aveva la voglia di portare a casa i tre punti. È stato l’inizio del secondo tempo a dare proprio il ritmo, siete entrati fortissimo e probabilmente avrai richiesto tu qualcosa nell’intervallo, ma quello probabilmente ha fatto la differenza anche sulla volontà del Varese di tornare ad attaccarli. Sì, hai ragione. Io a fine primo tempo ho fatto due cambi, insomma, proprio per dare un po’ più di intensità all’aggressione, quindi abbiamo cercato di non farli più giocare, di rubare palla anche più alti e questa cosa qua l’hanno fatta molto bene. Sono contento perché era un po’ la richiesta che ho fatto a fine primo tempo».
ANDREA CICERI (Allenatore Varese): «Secondo me mediamente tutta la partita è stata buona, in linea con i principi che vogliamo mettere in campo. Il rammarico grosso è di averla persa nel momento in cui era una partita abbastanza spaccata, con squadre lunghe e tutte e due le compagini protese a cercare la vittoria. Questo è un tipo di gioco che alleniamo e ricerchiamo, quindi perderla proprio in quel momento lì pesa, perché era una situazione in cui penso che dovevamo essere più bravi a raccogliere qualcosa. Chiaramente sul risultato pesa anche la capacità balistica di Banfi, che aveva già sfiorato la rete prima da lontanissimo – anche se poi è da rivedere quanto possiamo fare meglio noi in fase difensiva nel non lasciargli quella conclusione. Pesa quello, e ancora di più pesa il non giocarci l’ultimo assalto finale negli ultimi cinque, sei, sette minuti col recupero sul 2-1, subendo il 3-1. Questo è quello che non ci sta e non esiste, perché ha chiuso virtualmente una partita che aveva ancora dei minuti per sperare di recuperare e raccogliere un pareggio. La Varesina è partita forte nel secondo tempo e ci ha messi lì, e ho scelto un cambio per alzare il baricentro inserendo Sovogui per Piantoni, un segnale che doveva essere recepito dalla squadra ma che purtroppo non ha portato agli effetti sperati. L’intento era proprio quello, perché ci stavamo davvero abbassando un po’ e volevo inserire un giocatore che tra le linee potesse darci una mano con la sua fisicità. È chiaro che non c’è stato quasi il tempo per metabolizzare questo tentativo, perché abbiamo preso gol subito su una palla un po’ duellata e contesa da Sovogui e poi rimasta lì. Questa situazione che doveva portarci a soffrire un po’ di meno la loro pressione non è stata quella giusta; dopo è diventata un’altra partita, in cui anche loro avevano convenienza ad abbassarsi un po’ e lasciarci il pallino del gioco. Cosa è mancato un po’ al Varese oggi per completare una prestazione buona? Sarebbe riduttivo dire che è mancato solo il risultato, perché dietro a un risultato non avvenuto ci sono degli errori, ma quelli ci sono sempre. Ripeto, penso che dobbiamo abituarci a questo tipo di partite contro squadre forti, partite che possono essere aperte a tutto; proprio perché ce le vogliamo giocare cercando di vincere anche noi, dobbiamo essere più bravi a cogliere qualcosa. Poi a volte può andare bene, a volte meno. È chiaro che in tanti aspetti potevamo sicuramente fare meglio, soprattutto nell’annusare quella situazione in cui loro, spingendo forte per vincere la partita, lasciavano giù qualcosa nel ripartire e nel farci cogliere un po’ impreparati sulle catene esterne. Secondo me è mancata la capacità di azzannare quella situazione e trasformarla. Faccio un esempio: alla fine del primo tempo abbiamo una situazione di calcio d’angolo in cui soffriamo il potenziale 2-1 per loro a causa di una nostra dormita, e sulla ripartenza potremmo avere un due contro due in campo aperto che invece non andiamo a giocare perché abbiamo appena preso gol e abbiamo appena rischiato. Questa roba qua alla fine ti fa indietreggiare, questa mentalità ti porta poi a pagare il prezzo della sconfitta contro una squadra forte e dotata di qualità balistiche in quella zona di campo».
STEFANO BANFI (Giocatore Varesina): «È stata una partita molto difficile perché all’inizio loro sono partiti molto forti, trovando l’1-0 e schiacciandoci un po’. Nella seconda metà del primo tempo siamo riusciti a guadagnare campo, abbiamo trovato il gol e abbiamo iniziato a fare le nostre cose. Nel secondo tempo siamo entrati con lo spirito giusto, avevamo grande voglia di vincere perché non ci riuscivamo dalla prima giornata ed era importante trovare un risultato che possa rappresentare quella scintilla capace di darci fiducia per le prossime partite. Mister ha parlato di una svolta per la stagione: speriamo che questo successo, dopo un periodo in cui gli episodi ci andavano contro e in cui eravamo anche passati in vantaggio nella scorsa gara prima di pareggiare, possa davvero darci la fiducia di cui abbiamo bisogno».
MATTEO BARZOTTI (Giocatore Varese): «Probabilmente proprio quel sembrare in controllo è quello che non va bene, perché le partite sono lunghissime, la Varesina è una squadra forte e non siamo riusciti a mantenere il vantaggio. Siamo rimasti quasi sempre in partita fino al tre a uno loro, però dispiace molto non fare punti, soprattutto quando vai in vantaggio. All’inizio hanno sofferto un po’ la nostra pressione, poi con il passare della partita la nostra pressione è un po’ calata ed è venuta fuori la loro qualità, perché hanno un buon palleggio e non siamo più riusciti a prenderli molto bene. Poi sarebbe da rivedere, perché magari sono solo gli episodi: se non prendi gol magari la porti avanti, o si può perdere come si può vincere, mentre prendendo gol in situazioni non troppo chiare poi è dura rifarlo. Loro si sono coperti, alla fine si sono messi a cinque, ed è stato un susseguirsi di complicazioni, in cui è venuta forse anche un po’ meno l’intensità dei contrasti. Ho avuto un problemino al ginocchio due domeniche fa, non grave, e sono in ripresa. Posso ancora migliorare la condizione, ma va benissimo così, sono contento del gol e di essere rientrato, anche se poi alla fine è tutto smorzato chiaramente dal risultato, perché se perdi tutto viene visto in maniera negativa».
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