A Garbagnate Milanese “Nati per fare bene”, una serata sul riutilizzo sociale dei beni confiscati
Giovedì 29 ottobre alle 20.30 alla Bottega del Grillo un incontro del Festival dei Beni confiscati del Comune di Milano. Al centro il ruolo del Terzo settore, delle istituzioni e delle comunità nella restituzione alla collettività dei patrimoni sottratti alle mafie
Trasformare un bene confiscato alla criminalità organizzata in un luogo restituito alla comunità. È il tema al centro di “Nati per fare bene. Una riflessione sul Terzo settore e un’opportunità concreta chiamata beni confiscati”, l’incontro in programma giovedì 29 ottobre alle 20.30 a Garbagnate Milanese, negli spazi della Bottega del Grillo.
L’appuntamento rientra nel Festival dei Beni confiscati alle mafie, organizzato dal Comune di Milano e giunto alla tredicesima edizione. La manifestazione, in programma dal 26 al 31 ottobre, propone incontri, dibattiti e visite guidate per approfondire il tema del contrasto alle mafie e del riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti alla criminalità organizzata.
La serata di Garbagnate sarà dedicata in particolare al rapporto tra beni confiscati e Terzo settore, con una riflessione sul valore politico, sociale e collettivo della loro restituzione alla comunità. L’obiettivo è mettere a confronto esperienze e punti di vista diversi sulle condizioni necessarie perché questi spazi possano diventare davvero luoghi di utilità pubblica: dalla collaborazione tra istituzioni e realtà sociali agli investimenti necessari, fino al coinvolgimento diretto delle comunità locali.
All’incontro interverranno Cristina Seveso della Bottega del Grillo, Tatiana Giannone, responsabile nazionale del settore Beni confiscati di Libera, don Massimo Mapelli di UCAPTE, Sergio Silvotti del Forum del Terzo Settore Lombardia e Simona Ronchi, responsabile dell’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Al centro del confronto ci sarà anche il ruolo che associazioni, cooperative, istituzioni, mondo educativo e cittadini possono svolgere nella gestione e nella valorizzazione di questi patrimoni. L’idea proposta dagli organizzatori è che un bene confiscato diventi realmente un bene comune quando la comunità sceglie di conoscerlo, frequentarlo e assumersi una parte di responsabilità sul suo futuro.
Il Festival proseguirà fino a sabato 31 ottobre con altri appuntamenti e iniziative diffuse, comprese visite a immobili confiscati e restituiti a finalità sociali.
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