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Cattivi odori a Saronno, il Comune cerca cittadini “sentinella”: ecco come funzionerà il monitoraggio

Il Comune ha avviato il percorso previsto da Regione Lombardia: in questa fase è fondamentale la partecipazione costante dei cittadini per arrivare a risultati validi

Saronno - Assemblea Molf

Buona partecipazione ieri all’assemblea con cui il Comune di Saronno ha presentato alla cittadinanza il percorso per monitorare e contenere il disturbo olfattivo che da tempo viene segnalato da molti residenti, in particolare nella zona sud, nella zona industriale al confine con Caronno Pertusella. Al centro dell’incontro il protocollo Molf di Arpa Lombardia che il Comune ha attivato per affrontare il problema.

Dalla percezione al dato oggettivo

Come ha spiegato l’assessore alla Transizione ecologica Francesca Rufini, l’obiettivo è “oggettivare” una molestia che per sua natura è soggettiva e quindi difficile da misurare. Finora i cittadini e il comitato Aria Pulita hanno svolto un lavoro di ascolto e sensibilizzazione, raccogliendo segnalazioni in modo spontaneo: «Ora si fa un passo in più: canalizzare le segnalazioni in un percorso istituzionale formale, per potersi poi confrontare con Arpa, Provincia e con il gestore dell’eventuale impianto individuato come sorgente degli odori». Secondo l’amministrazione, è un procedimento che tutela tutti: anche il gestore, perché eventuali prescrizioni si baseranno su riscontri tecnici e circostanziati, di cui oggi non si dispone in forma ufficiale.

Le sentinelle e l’app Molf

A spiegare nei dettagli come funziona il sistema di rilevamento Molf è stata Patrizia Favaron, un’esperta del settore che ha illustrato i vari aspetti scientifici (anche meteorologici) legati alla dispersione degli odori, disegnando un quadro tecnico molto complesso.

La parte centrale del suo intervento è stata la spiegazione del sistema Molf che coinvolgerà i cittadini. Il monitoraggio si basa infatti su un’applicazione di facil«e utilizzo sviluppata da Arpa Lombardia, utilizzabile da smartphone o da computer. Il Comune nominerà un gruppo di cittadini “sentinelle“, che attraverso l’app dovranno circostanziare quando si verificano i cattivi odori, segnando orari, durata e caratteristica della puzza.

Il ruolo dei cittadini è molto importante, hanno detto l’assessore e l’esperta. Per questo sarà il Comune ad individuare le sentinelle ma sono accettate (e richieste) anche le autocandidature che si spera siano numerose. Ogni sentinella riceverà credenziali personali e un punto di rilevazione corrispondente all’area in cui vive o lavora e da lì dovrà inviare le segnalazioni.

Saronno - Assemblea Molf

Pochi passaggi ma serve costanza

Per segnalare bastano pochi semplici passaggi: si indicano data e orari di inizio e fine del disturbo, il tipo di odore e la sua intensità, poi si recupera la posizione e si salva. Le categorie di odore comprendono, tra le altre, plastica bruciata o gomma, solventi e vernici, uova marce o zolfo, fogna, rifiuti in decomposizione. Per l’intensità c’è una scala che va da “molto debole” a “molto forte”, fino al caso in cui l’odore provoca nausea o malessere fisico. Le segnalazioni finiscono in un database di Arpa Lombardia e nel file finale non compariranno nomi né cognomi: nessuno potrà risalire a chi ha segnalato.

Il monitoraggio inizierà tra una decina di giorni, non appena saranno individuate le sentinelle, e durerà tre mesi: «L’importante è che in questori tre mesi il monitoraggio sia costante e permetta di mettere insieme più informazioni possibili».

La soglia del 2%

La delibera prevede più fasi. Quella di questi mesi, la fase A, serve a raccogliere e validare le segnalazioni: si contano le ore in cui è stata segnalata la molestia e si rapportano al totale delle ore della campagna. Se superano il 2%, si passa alla fase successiva, che può coinvolgere direttamente le aziende sospettate di essere la fonte dei cattivi odori, con l’individuazione delle sorgenti potenziali, misure direttamente ai camini o ai punti di emissione e una stima delle ricadute al suolo con modelli di dispersione. «Per arrivarci – hanno insistito i relatori – le sentinelle devono continuare a segnalare con costanza anche dopo le prime settimane di entusiasmo».

Un’area di 225 quadrati da presidiare

A supportare il Comune come detto, ci sarà Patrizia Favaron, professionista di Servizi Territorio Srl, esperta di dispersione degli inquinanti, incaricata di preparare la parte tecnica e poi di analizzare i dati raccolti. «Il territorio di studio – ha spiegato – è stato suddiviso in una griglia di quadrati da 500 metri di lato, quindi 225 aree, che comprendono anche i comuni vicini: la scelta è stata concordata con Comune e con Arpa, e si è andati ai limiti territoriali della città perché l’aria non rispetta i confini amministrativi».

Ora si passa all’individuazione dei cittadini sentinella, fondamentali per il rilevamento. Chi vuole candidarsi può farlo compilando un modulo online che si trova sul sito del Comune oppure scrivendo una mail a: molf@comune.saronno.va.it

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Pubblicato il 30 Settembre 2026
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