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Da Cignone a Cremona con Lombardia Coop to Coop: a passo lento tra storia, canali e borghi che cambiano

Un cammino di tre giorni nella Bassa Cremonese tra memorie di Don Mazzolari, oasi d'acqua e l'incontro con una terra capace di sorprendere fino alle porte di Cremona.

Lombardia Coop to Coop 2026 - Terza tappa

La terza tappa del nostro cammino ci porta da Cignone fino al traguardo finale di Cremona. Lasciandoci alle spalle il centro abitato, ci immergiamo subito nell’atmosfera della campagna padana. I primi sei chilometri scorrono piacevoli lungo carrarecce e strade bianche che fendono i campi coltivati, immersi nel silenzio del borgo rotto soltanto dal rintocco del campanile.

Il fascino discreto delle corti

Passo dopo passo arriviamo a Olmeneta, piccolo centro della pianura cremonese che conserva il fascino discreto delle corti agricole di un tempo. Famosa per la sua storica stazione ferroviaria, punto di snodo fondamentale fin dall’Ottocento dove s’incrociano le linee per Brescia, Treviglio e Cremona, Olmeneta è il punto ideale per una breve sosta tra le architetture rurali e la quiete del paese.

Ripresa la marcia, bastano circa tre chilometri di cammino per ricongiungerci all’alzaia dello storico Naviglio Civico di Cremona, un’antica via d’acqua trecentesca che ci accompagna nell’ultimo tratto del percorso. Camminando affiancati al canale, lo sguardo cade sulle acque silenziose: tra la vegetazione spunta di tanto in tanto qualche nutria, ma a fare da padrone sono soprattutto le tartarughe d’acqua, intente a scaldarsi al sole sui tronchi affioranti.

Qui nacque don Primo Mazzolari

Lungo il percorso passiamo anche accanto alla storica cascina di San Colombano (frazione del Boschetto), il luogo in cui nacque don Primo Mazzolari il 13 gennaio 1890. Figura fondamentale della Chiesa e della cultura italiana del Novecento, don Mazzolari fu parroco a Bozzolo, scrittore, saggista e coraggioso antifascista, ricordato come una delle voci più profetiche del cattolicesimo sociale per la sua vicinanza agli ultimi e il suo impegno per la pace. Sulla facciata dell’edificio una lapide ne ricorda le origini con le sue stesse parole: «Sono il ragazzino di S. COLOMBANO, che si é ¨ smarrito per tante strade e che ora ritorna».

Proprio prima di arrivare alla sosta, un incontro casuale rompe il ritmo del nostro cammino: una giovane donna ci affianca in bicicletta.«Da dove venite? Cosa state facendo?», ci chiede incuriosita mentre prosegue a pedalare. Poi decide di girare la bici, torna indietro e vuole saperne di più su questo gruppo di camminatori a piedi nella Bassa. «Collaboro con Cremonasera e vorrei proporre un articolo», ci racconta. Le raccontiamo il nostro progetto, la bellezza e il senso del percorso vissuto in questi tre giorni.

Sosta al Boschetto

Arrivati al Boschetto, ci fermiamo per l’ultima sosta prima dell’ingresso in città dove ci concediamo qualcosa da mangiare. Durante la pausa nasce spontanea una riflessione condivisa tra noi: i due bar incontrati lungo questa fase del cammino, quello di Olmeneta e quello di Boschetto, si chiamano “Vapore” e “Liang”, ed entrambi sono oggi gestiti da famiglie cinesi. Un dettaglio apparentemente semplice, ma che racconta molto di come sta cambiando il paesaggio umano e sociale dei piccoli borghi della pianura: insegne storiche del passato della Bassa che incontrano nuove gestioni e culture, mantenendo vivi i punti di ritrovo essenziali di queste comunità.

L’arrivo a Cremona tra musica e bellezza

Gli ultimi chilometri sono sempre i più sudati, ma Cremona ripaga ampiamente con la bellezza del suo Duomo e delle affascinanti vie del centro storico. Capitale mondiale della liuteria, patrimonio UNESCO e patria di celebri maestri come Antonio Stradivari, la città  trasuda musica e storia in ogni suo angolo. Facciamo la classica foto di rito nella deliziosa piazza Duomo, incorniciata dal celebre Torrazzo e dal profilo maestoso della cattedrale, prima di percorrere gli ultimi passi: ormai manca poco per arrivare alla Coop, dove ad attenderci ci sono solo abbracci, baci e la gioia della meta raggiunta.

Un gran bel cammino e la Lombardia si conferma ancora una volta una terra piena di sorprese.

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Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 13 Settembre 2026
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