Terreni contaminati dai cantieri della Pedemontana: Obiettivo Saronno chiede chiarezza
Il gruppo consiliare ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale per ricostruire il percorso dei materiali, dalla rimozione al conferimento e alla destinazione finale
Ricostruire, attraverso gli atti, l’intero percorso dei terreni contaminati provenienti dai cantieri della Pedemontana e conferiti a un’azienda situata nel territorio di Saronno. È quanto chiede Obiettivo Saronno in un’interrogazione presentata all’amministrazione comunale, dopo l’attenzione suscitata nelle scorse settimane dalla vicenda.
L’interrogazione
Il gruppo consiliare chiede al Comune di fare chiarezza sulla gestione dei materiali, partendo dalla loro rimozione fino ad arrivare alla destinazione finale.
La richiesta, sottolinea Obiettivo Saronno, non nasce dalla volontà di puntare il dito contro qualcuno né di anticipare conclusioni, ma dalla necessità di poter ricostruire con precisione tutti i passaggi attraverso la documentazione ufficiale.
Dalla rimozione alla destinazione finale
Al centro dell’interrogazione c’è il percorso seguito dai terreni. Obiettivo Saronno vuole sapere chi li ha presi in carico, come sono stati classificati, chi li ha trasportati, dove sono stati conferiti e qual è stata la loro destinazione finale.
Una serie di passaggi che, secondo il gruppo consiliare, devono essere verificabili sulla base degli atti e non soltanto attraverso comunicazioni generiche o rassicurazioni.
La questione riguarda quindi non soltanto l’avvenuta rimozione dei materiali, ma l’intera filiera della loro gestione.
«Solo i documenti possono dimostrare che tutto è stato gestito correttamente»
Obiettivo Saronno insiste in particolare sulla necessità della trasparenza nella gestione dei rifiuti e dei materiali potenzialmente contaminati.
«Se tutte le procedure sono state seguite correttamente – sostiene il gruppo rappresentato in Consiglio da Novella Ciceroni – la documentazione dovrebbe consentire di ricostruire ogni passaggio e di fugare eventuali dubbi.
Al contrario, qualora dagli atti dovessero emergere incongruenze o passaggi non sufficientemente documentati, sarà necessario approfondire quanto accaduto e individuare le eventuali responsabilità nelle sedi competenti.
Una richiesta di chiarezza
Il gruppo chiede all’amministrazione comunale una risposta «chiara, puntuale e documentata», ritenendo che sulla gestione dei rifiuti la possibilità di ricostruire ogni fase del percorso rappresenti una garanzia fondamentale, sia sotto il profilo della correttezza amministrativa sia per la tutela dell’ambiente.
Ora spetterà all’amministrazione fornire gli elementi richiesti e chiarire, attraverso gli atti, che cosa sia stato fatto con i terreni provenienti dai cantieri della Pedemontana, come siano stati gestiti e quale sia stata la loro effettiva destinazione finale.
(immagine di repertorio)
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