Le emozioni prendono il volo con “La Gabbianella” a Bulgarograsso
Il Festival Terra e Laghi venerdì 4 settembre alle ore 21.00 in Piazza Falcone con il Teatro Blu di Varese e uno spettacolo poetico e divertente dedicato ai bambini "La gabbianella"
Terra e Laghi Festival arriva nel Comune di Bulgarograsso (CO) che ospiterà il 4 settembre alle h 21.00 presso Piazza Falcone Teatro Blu di Varese, con uno spettacolo poetico e divertente dedicato ai bambini “La gabbianella”. Uno spettacolo basato su “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepúlveda. Con Arianna Rolandi e Shinya Murayama. Testo e regia di Silvia Priori. Lo spettacolo parla di amore. Amore verso il prossimo anche se diverso, amore per tutto ciò che ci circonda, che pulsa, che germoglia, che cresce, che dona senza chiedere, amore per la terra e per il nostro pianeta. Sepúlveda crea con grande destrezza letteraria un mondo dove aiutare chi è in difficoltà. In una storia che ha la grazia di una fiaba e la forza di una parabola, il grande scrittore cileno tocca temi a lui più cari: l’amore per la natura, la generosità disinteressata e la solidarietà, anche fra «diversi».
Dopo essere capitata in una macchia di petrolio nelle acque del mare del Nord, la gabbiana Kengah atterra in fin di vita sul balcone del gatto Zorba, al quale strappa tre promesse solenni: di non mangiare l’uovo che lei sta per deporre, di averne cura e di insegnare a volare al piccolo che nascerà. Così, alla morte di Kengah, Zorba cova l’uovo e, quando si schiude, accoglie la neonata gabbianella nella buffa e affiatata comunità felina del porto di Amburgo. Ma come può un gatto insegnare a volare? Per mantenere la terza promessa, Zorba dovrà ricorrere all’aiuto di tutti, anche a quello di un uomo.
Un sentito ringraziamento va a tutta l’Amministrazione comunale di Bulgarograsso ed in particolare al suo Sindaco Fabio Chindamo e all’Assessora alla cultura Wanda Pelosi per aver scelto uno spettacolo emozionante e con una forte valenza educativa indirizzato a tutta la cittadinanza.
Celebriamo 20 anni di storia
Terra e Laghi, il festival teatrale itinerante che attraversa l’area insubrica, celebra quest’anno due decenni di attività con Geografie del possibile, il tema della ventesima edizione che si svolgerà da maggio a novembre. Vent’anni di teatro diffuso sul territorio, 44 comuni coinvolti, 85 spettacoli distribuiti nell’arco di sette mesi tra maggio e novembre, e un pubblico che nel corso delle edizioni ha sfiorato le 300mila presenze.
«Celebriamo vent’anni di storia, di incontri, condivisioni e forti emozioni. Celebriamo l’arte, il teatro e il territorio che la ospita, un territorio che è al margine, che è confine, che è spesso dormitorio, che è dimenticato – ha spiegato Silvia Priori, direttrice artistica del festival – Terra e Laghi ha trasformato la geografia in una drammaturgia in cui i confini non sono barriere ma possibilità, in cui le distanze diventano incontro. Nei confini si impara a guardare oltre. Nelle periferie si custodisce il bisogno più urgente di comunità. Nei luoghi dimenticati si accende la scintilla del possibile».
Da dieci comuni a una rete internazionale
Il festival, che coinvolge comuni della Lombardia, del Piemonte, del Canton Ticino e della Macroregione alpina, si distingue per la capacità di tessere una rete capillare tra amministrazioni locali, istituzioni e associazioni culturali, portando spettacoli anche nei borghi più piccoli del territorio. Nato come progetto tra dieci comuni dell’Insubria, è oggi un network internazionale che coinvolge oltre cento enti pubblici e privati.
L’orgoglio di Regione Lombardia
«Siete riusciti in questi vent’anni a creare una rete importante che ha coinvolto comuni, reti istituzionali e associazioni non solo in Lombardia ma anche in Svizzera e in altri territori europei – ha detto Francesca Caruso, definendo il Festival – uno dei festival più estesi e significativi dell’area alpina. Un motivo di orgoglio e valorizzazione della nostra terra che ha raggiunto un numero importante di spettatori, quasi 300mila».
La cultura non è un lusso
“La cultura non è un lusso, né un ornamento, ma una necessità – sostiene Silvia Priori – che andrebbe insegnata nelle scuole alla pari della matematica.” Fondamentale per il festival il sostegno delle istituzioni: Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Regio Insubrica, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre ai 39 Comuni dell’Insubria e ai 5 Comuni della Macroregione Alpina. Un riconoscimento particolare va a Teatro Blu, che dal 2021 è una delle poche compagnie lombarde riconosciute dal Ministero come Impresa di produzione teatrale nel campo della ricerca e dell’innovazione.
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