Addio a Ebe Serri, fondatrice del raviolificio “Lo Scoiattolo” e nonna della Varesina calcio
Insieme al marito Umberto “Tino” Belletti aveva creato a Venegono il primo laboratorio artigianale trasformandolo in un marchio leader che oggi punta al raddoppio industriale con un investimento da 20 milioni di euro
Il mondo dell’imprenditoria varesina e dello sport locale piange la scomparsa di Ebe Serri, figura storica del territorio e fondatrice del raviolificio Lo Scoiattolo. Donna di grande tempra e profondi valori, ha saputo trasformare insieme al marito un’intuizione artigianale in un colosso del settore alimentare, rimanendo al contempo un punto di riferimento affettivo e costante per la Varesina, la squadra di calcio gestita dalla sua famiglia, di cui era considerata la nonna ufficiale.
Dal laboratorio di Venegono al successo internazionale
La storia di Ebe Serri è indissolubilmente legata alla nascita e alla crescita de Lo Scoiattolo. Tutto ebbe inizio in un piccolo laboratorio artigianale a Venegono, dove insieme al marito Umberto “Tino” Belletti gettò le basi per quella che sarebbe diventata un’eccellenza del “made in Varese”. Il suo contributo è stato fondamentale nel trasmettere i valori di sacrificio e unione che caratterizzano l’azienda, capace proprio in questi giorni di annunciare un imponente piano di espansione con un nuovo polo produttivo a Lonate Ceppino da 20 milioni di euro.
Un raddoppio nel segno della continuità
L’azienda, oggi guidata dalle nuove generazioni della famiglia, sta vivendo una fase di sviluppo senza precedenti. Proprio la scorsa settimana è stata comunicata la necessità di un raddoppio strutturale poiché «una linea non basta già più», segno di una spinta sull’innovazione che non dimentica però le radici piantate da Ebe e Tino. La solidità del gruppo e la capacità di guardare al futuro sono il frutto di quegli insegnamenti che Nonna Ebe ha coltivato con discrezione e forza per tutta la vita.
Il cuore rossoblù e il legame con la Varesina
Oltre ai successi professionali, Ebe Serri era un volto amatissimo negli ambienti sportivi. Nonna di Massimiliano e Matteo Di Caro, dirigenti della Varesina, non faceva mai mancare il suo supporto durante le domeniche di campionato. Dopo la scomparsa di Tino nel 2023, ha continuato a rappresentare l’anima familiare della società, vivendo ogni sfida con passione. Dalla società la ricordano con affetto profondo: «Nonna Ebe era questo – il ricordo del club rossoblù – presenza, sorriso, famiglia. Ha rappresentato i valori più autentici: sacrificio, unione, passione e cuore».
Il cordoglio della comunità e della famiglia
In queste ore sono numerosi i messaggi di vicinanza alle figlie Annamaria e Giancarla e a tutta la famiglia Belletti e Di Caro. Chi ha avuto modo di conoscerla ne ricorda la capacità di unire la visione industriale a una grande umanità, doti che hanno accompagnato ogni sua scelta, dal primo laboratorio di Venegono fino ai grandi traguardi internazionali. La comunità si stringe attorno a una famiglia che, attraverso il lavoro e la passione, ha scritto e continua a scrivere pagine importanti della storia produttiva e sociale della nostra provincia.
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