“Per una buona accoglienza”, un nuovo progetto nel Varesotto per raccontare le migrazioni oltre gli stereotipi
Il nuovo progetto di Anche Io APS e del Tavolo della Buona Accoglienza, finanziato da Fondazione La Sorgente, mette al centro storie, esperienze e voci delle persone di origine straniera. Si parte il 25 ottobre con lo spettacolo “Ancora Ecuba”, poi il 10 novembre “The Madmen Coach” a Glocal DOC
Raccontare le migrazioni partendo dalle persone, dalle loro esperienze e dalla complessità dei percorsi di vita, superando una rappresentazione troppo spesso legata soltanto all’emergenza, al conflitto o agli stereotipi.
È questo l’obiettivo di “Per una buona accoglienza – Raccontare le migrazioni oltre gli stereotipi”, il nuovo progetto di Anche Io APS, in qualità di ente capofila, realizzato insieme al Tavolo della Buona Accoglienza(TBA) e finanziato nell’ambito del bando della Fondazione La Sorgente dedicato alla convivenza civile e sociale e all’integrazione.
Oggi il Tavolo riunisce tredici realtà del territorio: Acli Provinciali di Varese Aps, Associazione Camminiamo Insieme, Associazione 100venti, Associazione Combinazione, Associazione Pane di Sant’Antonio, Centro Studi Comuni Orizzonti Aps, Cooperativa Intrecci, Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione, Cooperativa San Martino, Dikuntu Odv, Nazione Umana, Oltremani Varese e Sanità di frontiera. Operano in ambiti diversi, ma le accomuna la volontà di favorire una società più coesa, solidale e inclusiva.
Il progetto nasce dalla volontà di costruire nel Varesotto uno spazio stabile di racconto e confronto sulle migrazioni, capace di dare maggiore voce alle persone di origine straniera e di restituire una rappresentazione più ricca e articolata della realtà. Tra le attività previste ci saranno contenuti giornalistici e multimediali, momenti pubblici, iniziative culturali e un laboratorio di giornalismo partecipato rivolto ai giovani.
Un percorso che coinvolgerà anche Varesenews e Materia – hub culturale di Castronno dove ha sede Anche Io APS, insieme alle realtà che fanno parte del Tavolo della Buona Accoglienza, con l’obiettivo di far incontrare informazione, cultura e partecipazione.
«Vogliamo provare a cambiare il punto di vista con cui vengono raccontate le migrazioni – spiegano da Anche Io APS -. Non parlare soltanto delle persone di origine straniera, ma creare occasioni nelle quali possano essere protagoniste del racconto, portando esperienze, competenze e sguardi diversi sulla comunità in cui viviamo».
Il primo appuntamento: “Ancora Ecuba”
Il primo momento pubblico del progetto, promosso in collaborazione con Nazione Umana, sarà domenica 25 ottobre alle ore 21 alla Sala Montanari di Varese, in via dei Bersaglieri 1, con lo spettacolo teatrale “Ancora Ecuba”, portato in scena dalla compagnia Ibuka Amizero. Lo spettacolo, scritto da Ibuka Amizero e diretto da Matteo Destro, porta sul palco Monica Bonaldo, Orietta Destro, Maria Luigia Marzorati e Valentina Rusconi, con le musiche di Stefano Sergant.
L’appuntamento rappresenta l’avvio di un percorso nel quale linguaggi diversi – dal teatro al giornalismo, dal cinema all’incontro pubblico – contribuiranno a interrogarsi sui temi dell’identità, della memoria, delle differenze e della convivenza. Ingresso gratuito
A novembre “The Madmen Coach” a Glocal DOC
Il secondo appuntamento sarà inserito nel programma di Glocal DOC. Il 10 novembre alle 21, al MIV – Multisala Impero di Varese, sarà proiettato gratuitamente “The Madmen Coach”, documentario diretto da Carlo Liberatore, che sarà presente alla serata.
Per maggiori info e prenotazioni, CLICCA QUI
Il film racconta la storia di Malick Biteye, che a Dakar forma una squadra di calcio composta da persone con problemi di salute mentale. Tra povertà, stigma e desiderio di riscatto, il percorso dei giocatori conduce fino in Italia per disputare una partita internazionale contro la nazionale italiana. Il documentario affronta così, attraverso lo sport, temi come il diritto alla cura, l’inclusione e il bisogno di essere riconosciuti al di là delle etichette. La proiezione è a ingresso gratuito con prenotazione.
I due appuntamenti rappresentano l’inizio di un programma più ampio che nei prossimi mesi porterà sul territorio storie, testimonianze, incontri e occasioni di confronto, con l’obiettivo di costruire una narrazione delle migrazioni più vicina alle persone e alla realtà quotidiana della provincia di Varese.
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