Quando il mondo si fermò: 25 anni fa l’attentato di New York alle Twin Towers
Le trasmissioni interrotte, la tv accesa, poi le telefonate. Un quarto di secolo è passato da quell’undici di settembre che ha segnato le coscienze di tutti noi
Gli eventi che segnano la storia globale e quella personale di chi li vive, non importa se a migliaia di chilometri di distanza: difatti, il mondo era già globale 25 anni fa, quando, per chi c’era, l’attentato alle Twin Towers segnò un ricordo indelebile. Già, un quarto di secolo se n’è andato. Undici settembre 2001. L’«11 settembre».
C’è poca retorica da intavolare: fu un attentato al cuore del mondo occidentale, l’idea di colpire gli Stati Uniti nel centro del commercio mondiale, appunto quel World Trade Center di New York, venuto giù in poche ore, sparito come quelle tremila e passa anime che abitavano per otto ore al giorno e forse più i grattacieli diventati simbolo della Grande Mela.
È successo. E ancora oggi si fa fatica a crederci, come quella bella giornata di sole che, a un certo punto, si trasformò in angoscia. Per gli statunitensi e per tutti noi. Come l’eclissi, in pochi minuti tutti i programmi televisivi vennero monopolizzati dalle breaking news, con le immagini della Cnn. Poi i siti di informazione. Ancora: i telefoni cellulari, con i messaggi testuali, gli Sms che lasciavano il posto alla tentazione delle «vecchie» chiamate vocali, troppa tensione, ansia, bisopgno di parlare con qualcuno: «Ma hai visto che casino? Adesso cosa succede?».
Una giornata con immagini che non si spostano ancora oggi dai ricordi di chi le ha vissute: i vigili del fuoco con la testa all’insù, gli impiegati miracolati imbiancati dalla calce, l’esodo per allontanarsi dal luogo del doppio crollo così da raggiungere un posto ritenuto sicuro. E quelle persone in camicia e cravatta che, per scampare alle fiamme, si lanciavano dai piani più alti.
Oggi, nel luogo in cui sorgevano le Torri Gemelle, si trovano due grandi vasche quadrate, delle stesse dimensioni delle fondamenta degli edifici, circondate da un parco alberato. Le vasche costituiscono il memoriale dedicato alle vittime degli attentati dell’11 settembre 2001 e di quello del febbraio 1993: sui pannelli in bronzo che le circondano sono infatti incisi i nomi di tutte le persone che persero la vita nei due attentati. A 21 metri di profondità, sotto il parco, si trova inoltre un museo dedicato agli attentati. L’intero complesso costituisce il National September 11 Memorial & Museum.
(foto wikipedia: Flickr user TheMachineStops – Robert J. Fisch)
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