Weekend al fresco nella bellezza di Villa Litta di Lainate, tra ninfeo e giochi d’acqua all’ombra dei carpini
Arte, storia e natura a due passi da Saronno: una giornata a Villa Litta è l'occasione perfetta per unire cultura, meraviglia e un po' di refrigerio, tra i giochi d'acqua del Ninfeo e l'ombra fresca della carpinata secolare
Chi cerca un weekend all’insegna della bellezza e del fresco, senza allontanarsi troppo daSaronno, può trovare in Villa Borromeo Visconti Litta a Lainate una meta perfetta. Un luogo dove arte, storia e divertimento si intrecciano fino a lasciare il visitatore incantato: mosaici, statue, affreschi, fontane e giochi d’acqua compongono un percorso che è insieme spettacolo e sollievo dal caldo estivo.
Una villa di delizie nata nel Cinquecento
Fu il Conte Pirro I Visconti Borromeo, intorno al 1585, a ideare il complesso, ispirandosi alle ville medicee toscane e trasformando la proprietà di Lainate in un luogo unico nel suo genere. A realizzarlo furono maestranze d’eccezione: l’architetto Martino Bassi, gli scultori Francesco Brambilla il Giovane e Marco Antonio Prestinari, i pittori Camillo Procaccini e Pier Francesco Mazzucchelli (il Morazzone), oltre ad Agostino Lodola e Giovanni Battista Maestri, detto il Volpino.
Il Conte volle anche i giardini e il Palazzo delle Acque, più noto come Ninfeo, che divenne presto teatro di grandiose feste e ricevimenti, oltre che punto d’incontro per artisti e intellettuali dell’epoca.

Il Ninfeo: lo spettacolo dell’acqua che funziona ancora oggi
Il Ninfeo è il cuore pulsante della visita: un luogo di grande suggestione, ricco di decorazioni e di spettacoli idraulici, considerato l’esempio più importante e significativo del suo genere. Il motivo? È raro, ma funziona ancora oggi esattamente come nel Cinquecento, grazie a sofisticati meccanismi idraulici governati da abili fontanieri: un’esperienza che permette di vedere all’opera, dal vivo, un ingegno rimasto intatto da oltre quattro secoli.
Un parco storico da esplorare tra fresco e ombra
Il parco della villa, circa tre ettari, era probabilmente suddiviso fin dalle origini in quattro comparti verdi scanditi da agrumi in vaso. Nel corso dei secoli si è esteso lungo i due assi principali, dove trovarono posto le fontane di Galatea e di Nettuno e le serre degli ananas, dei “semplici” e degli agrumi.
Tra le atmosfere più fresche e suggestive del parco spicca la “carpinata”: un lungo percorso a U, nato nel Settecento sulla scia del gusto d’oltralpe per gli alberi a foglia caduca, formato da un doppio filare di carpini dai rami intrecciati e potati a volta. Oggi conta oltre 300 esemplari ripiantumati, per una galleria verde larga e alta più di 4 metri, che si sviluppa per circa 800 metri: un vero e proprio tunnel d’ombra ideale per le giornate più calde.
Da non perdere anche il “Teatro di Verzura“, creato da una serie di tassi un tempo potati a piramide tronca, un tempo (e ancora oggi) scenario naturale per rappresentazioni musicali e teatrali.

Nel 1808 l’architetto Luigi Canonica diede forma al “nuovo boschetto”, ispirato al gusto paesaggistico all’inglese allora in voga, con lievi dislivelli e comparti verdi dall’andamento irregolare. Accanto all’Esedra, che ospita il gruppo scultoreo in cotto del “Ratto delle Sabine o di Proserpina”, si trovavano un tempo le serre per il ricovero invernale degli agrumi, e in seguito quelle per le specie esotiche: da una descrizione del 1840 si apprende che ospitavano ananas, banani, caffè, tamarindi, palme, orchidee, ibisco e gardenie. Di grande interesse anche le due serre in ferro e vetro in stile Liberty, restaurate nel 2015 grazie a un finanziamento di un milione di euro della Fondazione Cariplo.
Oggi il parco conta alberi appartenenti a 56 specie diverse e arbusti di altre 15 specie: da un raro Ginkgo Biloba piantato tra il 1850 e il 1855, ai Cedri dell’Atlante, dalle Magnolie grandiflore alle Querce, fino ai Bagolari.
Come e quando visitarla
Tutte le informazioni si trovano sul sito
Visite al Ninfeo con i giochi d’acqua (stagione 2026)
Giugno, luglio, agosto e settembre
Giovedì e venerdì ore 16:00 – unica visita guidata al Ninfeo, con possibilità di abbinare la visita guidata ai Palazzi
Sabato ore 21:00–22:00 – “Ninfeo sotto le stelle”, visita semi-guidata con QR code, ingressi ogni 10 minuti
Domenica e festivi ore 15:00–18:00 – visite guidate ogni 20 minuti (durata circa 1 ora e 15)
Visite ai Palazzi del Cinquecento e del Settecento (stagione 2026)
Da maggio a ottobre
Domenica e festivi ore 15:15–18:00 – visita libera, non guidata
Domenica e festivi ore 15:40, 16:00 e 16:20 – visita guidata, in abbinamento al Ninfeo
Giovedì e venerdì ore 16:00 – visita guidata, in abbinamento al Ninfeo

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