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Alfa chiude il bilancio 2025 in forte crescita: pronti 208 milioni di investimenti per il territorio

L'Assemblea dei Soci dà il via libera all'unanimità al consuntivo con un utile netto in crescita del 61 per cento che verrà interamente destinato alla cura e alla sicurezza delle reti

alfa soci

L’Assemblea dei Soci di Alfa ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo dell’anno 2025, confermando la solidità dell’azienda del servizio idrico integrato. I numeri descrivono una realtà in piena crescita e patrimonialmente equilibrata, capace di superare le recenti incertezze dei mercati internazionali e l’aumento dei costi energetici. Il fatturato ha raggiunto i 125 milioni di euro, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile netto è salito a 12 milioni di euro, con un balzo del 61%. L’intera cifra dell’utile sarà completamente reinvestita nel territorio.

Gli investimenti futuri e la sfida delle infrazioni europee

Contestualmente al bilancio, l’Assemblea ha dato il via libera al nuovo Piano Industriale, che traccia la rotta della società da qui al 2035. Il piano prevede investimenti complessivi per 208 milioni di euro. Già nel corso del 2025, Alfa ha messo in campo 55 milioni di euro, risorse destinate in gran parte alla risoluzione delle storiche infrazioni europee ereditate, oltre che all’ammodernamento delle reti acquedottistiche e alla sicurezza complessiva delle infrastrutture idriche.

Le linee guida del nuovo documento strategico si muovono su tre pilastri fondamentali: la centralità degli interventi a livello locale, l’uso efficiente e consapevole delle risorse e il mantenimento di una sostenibilità economico-finanziaria nel medio e lungo termine, garantendo così il pieno rispetto degli impegni assunti con i diversi finanziatori.

Tariffe sotto la media per i cittadini

I significativi investimenti sulle reti e la crescita dei ricavi non peseranno in modo sproporzionato sulle tasche degli utenti. La tariffa applicata da Alfa rimane infatti sensibilmente inferiore rispetto alle medie geografiche di riferimento. Guardando ai consumi di una famiglia media, la spesa per il servizio idrico risulta più bassa del 32% rispetto alla media nazionale e del 13% se confrontata con la media della regione Lombardia.

L’incremento dei ricavi aziendali è legato principalmente al meccanismo del cosiddetto “Theta”, ovvero l’adeguamento percentuale della tariffa studiato per coprire in modo programmato i costi operativi e la massiccia quota di investimenti previsti nel decennio che si concluderà nel 2035.

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Pubblicato il 19 Giugno 2026
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