Da bene confiscato alla mafia a spazio di gioco per i bambini, a Lonate Ceppino cresce l’asilo nido
Grazie ai fondi del PNRR e ai contributi comunali, l’asilo nido La Luna Fatata, sorto nel 2010 dopo essere stato confiscato alla mafia, ha raddoppiato i suoi spazi e potrà accogliere sempre più bambini a Lonate Ceppino. Era stato inaugurato più di quindici anni fa alla presenza dall’allora ministro Roberto Maroni
Nel settembre del 2010 a Lonate Ceppino erano giunte numerose autorità: il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli, il Prefetto di Varese Simonetta Vaccari, il Senatore Fabio Rizzi, che insieme al sindaco di allora, Massimo Colombo, avevano tagliato il nastro e aperto il nuovo asilo nido alle famiglie.
Lo stabile – una bella e spaziosa villa con giardino – era stato confiscato alla criminalità organizzata.
Grazie alle leggi che destinano i beni sottratti a mafiosi e affini alla comunità, il comune di Lonate Ceppino aveva potuto iniziare ad offrire ai genitori il servizio del nido, in un luogo sicuro in cui far crescere i propri piccoli, affidandoli alle cure della cooperativa Avalon, che in questi anni ha gestito la struttura.

Tre lustri dopo, mentre generazioni di bambini sono arrivati gattonando e se ne sono andati alla scuola dell’Infanzia dopo aver giocato ed aver acquisito competenze e autonomie, le cose cambiano.
Grazie ai fondi del PNRR e ai contributi comunali, l’asilo nido La Luna Fatata ha infatti potuto raddoppiare i suoi spazi, inserendo molte più stanze, nuovi servizi igienici e puntando ora a differenziare sempre di più l’offerta educativa proposta.
Domenica 12 aprile, una baraonda di bambini ha riempito gli spazi di via Canova, accompagnati dai loro genitori. C’erano i piccoli frequentanti, qualche famiglia interessata a visitare la struttura in vista di futuri inserimenti, ma anche i bimbi ormai grandicelli, tornati dopo anni per l’occasione con la voglia di riabbracciare le loro “maestre” indimenticate.
Ad accoglierli, le educatrici, le responsabili di Avalon Silvia Guerra e Michela Dardelle e, dal comune di Lonate Ceppino, la responsabile finanziaria Greta Ceppi e l’assistente sociale Marta Visentin, che hanno anche portato i saluti della Sindaca Clara Dalla Pozza.


Importante l’investimento destinato alla ristrutturazione e ampliamento della villa: 860mila euro il costo complessivo, coperti dai fondi PNRR fino a 480mila euro, ai quali le casse comunali hanno aggiunto la rimanenza.
Il risultato era di facile giudizio: i bambini scorrazzavano da una sala all’altra, godendo della luminosità delle ampie vetrate e divertendosi con le attività ludiche proposte dalle educatrici.
In quella villa dove in passato la legalità non trovava spazio, continueranno a giocare sempre più bambini, “pulendo” quei luoghi di crimini e disonestà con i loro sorrisi.

La lettera di un genitore che qualche anno fa commentò l’esperienza dell’asilo nido di Lonate Ceppino, in una lettera al direttore di VareseNews:
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