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Da un incidente alla startup sulla salute passando per Expo. La storia del 20enne Lorenzo Fiore

Ha creato un ecosistema che unisce intelligenza artificiale e sensori per monitorare l’aderenza terapeutica e supportare pazienti e caregiver nel quotidiano della cura. Il giovane varesino si racconta su Radio Materia

lorenzo fiore


Nel podcast “Chi l’avrebbe mai detto”, realizzato da Varese, il dialogo tra i conduttori Orlando Mastrillo e Samuele Biotti e il giovane imprenditore Lorenzo Fiore racconta la nascita di Salus AI, una startup che punta a innovare la gestione delle terapie attraverso l’intelligenza artificiale e dispositivi smart.

Dallo studio all’impresa

Lorenzo Fiore, poco più che ventenne, ripercorre il suo percorso nel mondo dell’informatica fino alla creazione di una realtà imprenditoriale concreta. Un progetto nato da competenze tecniche ma anche dalla volontà di rispondere a un bisogno reale: semplificare la gestione delle cure, soprattutto per le persone anziane.

Come funziona Salus AI

Al centro dell’idea c’è un ecosistema digitale che integra software e hardware. Il cuore del sistema è un box intelligente per i farmaci, progettato non per distribuire le medicine ma per monitorarne l’utilizzo.

All’interno del contenitore sono presenti sensori di peso estremamente precisi che rilevano ogni variazione quando un farmaco viene prelevato. I dati raccolti vengono poi analizzati attraverso algoritmi di intelligenza artificiale.

«Il sistema incrocia i dati del box con le terapie del paziente» – Lorenzo Fiore, imprenditore – «così possiamo capire se la cura viene seguita correttamente e intervenire in caso contrario».

Un supporto per pazienti e caregiver

Le informazioni vengono integrate con la documentazione clinica digitale, creando una sorta di fascicolo sanitario evoluto. In questo modo è possibile inviare notifiche, promemoria e segnalazioni sia al paziente sia ai caregiver.

L’obiettivo è duplice: da un lato ridurre errori nell’assunzione dei farmaci, dall’altro offrire uno strumento utile anche per chi assiste persone fragili.

Le sfide di una startup sanitaria

Durante l’intervista emerge anche il lato più complesso del percorso imprenditoriale. In Italia, racconta Fiore, reperire capitali è particolarmente difficile, soprattutto nelle fasi iniziali.

Le startup pre-revenue faticano ad attirare investitori e spesso sono costrette a cedere quote importanti dell’azienda. A questo si aggiungono tempi lunghi di sviluppo, vincoli normativi stringenti e una certa diffidenza verso l’intelligenza artificiale in ambito sanitario.

«È fondamentale circondarsi di persone più esperte» – Lorenzo Fiore – «per evitare errori e cogliere davvero le opportunità».

Innovazione e prospettive

Nonostante le difficoltà, il progetto Salus AI rappresenta un esempio di come una passione tecnologica possa trasformarsi in un’impresa con un impatto concreto.

Un’idea che guarda al futuro della sanità digitale, con l’ambizione di migliorare la qualità della vita dei pazienti e semplificare il lavoro di chi li assiste.

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Pubblicato il 07 Aprile 2026
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