Diocesi di Como, l’annuncio del Cardinale Cantoni: via alla causa di beatificazione per don Roberto Malgesini
Il Vescovo conferma il nulla osta del Vaticano durante la Messa Crismale. Annunciata anche la prossima conclusione del mandato episcopale: «Resterò almeno fino a Natale»
Un annuncio atteso, che scuote positivamente la comunità cristiana comasca e varesina (territorio parte della Diocesi di Como). Durante la solenne Messa Crismale, il Cardinale Oscar Cantoni ha ufficializzato il via libera del Dicastero delle Cause dei Santi per l’inizio del processo diocesano di beatificazione di don Roberto Malgesini, il “prete degli ultimi” ucciso a Como il 15 settembre 2020.
«Il nostro Presbiterio si onora di aver avuto un membro la cui testimonianza di fede e carità potrà essere proposta come esemplare», ha dichiarato il Cardinale, auspicando che la figura di don Roberto possa ispirare i giovani a intraprendere la via del presbiterato come percorso di santificazione.
Il futuro della Diocesi: Cantoni verso il congedo
Accanto alla gioia per don Malgesini, il Cardinale ha condiviso una notizia di carattere personale che segna il futuro prossimo della Chiesa locale. Al compimento del suo 76esimo anno di età, il prossimo 1° settembre, il mandato episcopale di Cantoni giungerà alla sua naturale conclusione.
Tuttavia, su esplicita richiesta di Papa Francesco, il Cardinale non lascerà immediatamente la guida della Diocesi: «Il Santo Padre mi ha chiesto di accompagnare la comunità ancora per qualche mese, almeno fino a Natale, per evitare situazioni di incertezza in attesa della nomina di un successore». Un periodo di transizione che Cantoni ha chiesto di vivere all’insegna della collaborazione concreta tra sacerdoti e laici.
La Settimana Eucaristica di Maccio
L’ultimo passaggio delle comunicazioni vescovili ha riguardato la dimensione spirituale della Pasqua. Il Cardinale ha rinnovato l’invito a celebrare la “settimana eucaristica pasquale della Divina Misericordia”, in programma dal 6 al 12 aprile (dal Lunedì dell’Angelo alla domenica della Divina Misericordia).
Si tratta di un’iniziativa legata all’esperienza spirituale del santuario di Maccio di Villa Guardia, che il Vescovo raccomanda con forza a tutte le parrocchie: «È una nuova offerta di salvezza destinata nel tempo a estendersi a tutta la Chiesa, iniziando dalla nostra diocesi».
Il messaggio si è concluso con un forte richiamo all’unità: «Sogniamo una Chiesa che non mette limiti all’amore e non conosce nemici da combattere, ma solo persone da amare».
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