Cittadini uniti contro la puzza tra Saronno e Caronno Pertusella, prende forma il Comitato
Un sistema condiviso di raccolta dati, accesso agli atti e interlocuzione con Arpa e Comuni: queste le prime azioni del nascente comitato per affrontare in modo strutturato la questione odori che si trascina da anni
Si è svolto mercoledì sera nella sede di Ambiente Saronno un nuovo incontro tra i cittadini sul tema dei cattivi odori che da anni interessano l’area tra Saronno sud, Caronno Pertusella e, talvolta, i comuni limitrofi. La riunione ha segnato un passo avanti importante: l’obiettivo condiviso è quello di costituire formalmente un comitato per affrontare il problema in modo più strutturato e incisivo.
Verso un comitato ufficiale dei cittadini
Durante l’incontro è emersa con chiarezza la necessità di superare le segnalazioni sporadiche fatte negli anni. «Serve un soggetto organizzato, perché oggi contano i dati e le carte», è stato sottolineato nel corso della riunione, evidenziando come solo una raccolta sistematica e documentata possa avere peso nei confronti di enti e istituzioni.
Il comitato, una volta formalizzato, potrà interfacciarsi con Comuni, Provincia, Arpa e altri enti con maggiore forza, chiedendo controlli più continui e approfonditi rispetto a quelli attuali, ritenuti insufficienti da molti cittadini.
Raccolta dati e segnalazioni: il nodo centrale
Uno dei punti più discussi riguarda il metodo di raccolta delle segnalazioni. L’idea è quella di creare un sistema standardizzato che registri giorno, orario, intensità e tipologia dell’odore, oltre alla localizzazione precisa di ciascuna segnalazione.
L’obiettivo è costruire nel tempo un vero e proprio dossier, con dati utilizzabili anche in sede tecnica, capace di evidenziare eventuali correlazioni e supportare richieste di monitoraggi ufficiali più efficaci.
Un problema reale, percepito da anni
Le testimonianze raccolte anche durante l’incontro confermano una situazione vissuta come persistente, con segnalazioni che in alcuni casi si intensificano dal 2017 e, secondo alcuni residenti, anche dopo il periodo del Covid.
I cittadini parlano di odori ricorrenti – descritti come molto fastidiosi – che rendono difficile tenere le finestre aperte o vivere gli spazi esterni, con preoccupazioni anche per le possibili conseguenze sulla salute.
È emersa inoltre la convinzione che le cause possano essere molteplici e non riconducibili a una sola fonte, anche se il gruppo ha deciso di mantenere inizialmente l’attenzione sul caso ritenuto più critico.
Organizzazione e prossimi passi
Dal punto di vista operativo, i partecipanti stanno lavorando alla definizione di uno statuto e alla nomina di figure chiave come il portavoce e il direttivo. L’intenzione è quella di costruire una struttura snella ma efficace, evitando dispersioni.
Tra le azioni previste ci sono anche l’avvio immediato del sistema di segnalazione, la creazione di un archivio condiviso di documenti e testimonianze e la preparazione di richieste formali agli enti per accesso agli atti e monitoraggi.
Una linea condivisa: metodo e concretezza
Un altro elemento emerso con forza è l’approccio che il comitato intende adottare: un profilo trasversale, pragmatico e basato sui dati. «Meno sfogo, più metodo», è stata la sintesi condivisa, con l’obiettivo di evitare accuse generiche e concentrarsi su evidenze concrete e verificabili.
L’intenzione è quindi quella di costruire un dialogo con le istituzioni fondato su dati solidi, nella speranza di arrivare a una soluzione definitiva per un problema che da troppo tempo condiziona la qualità della vita in diverse zone del territorio.
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