“Penuria Padana”: il monologo in musica di Stefano Liberti arriva a Varese e Cislago
Originale la forma narrativa: un’inchiesta giornalistica che diventa teatro, capace di raccontare con forza e sensibilità le trasformazioni ambientali, sociali ed economiche che attraversano la Pianura Padana e, più in generale, il nostro modello di sviluppo
(Foto Francesco Alesi)
Arriva per la prima volta nel territorio varesino “Penuria Padana”, il monologo in musica del giornalista e scrittore Stefano Liberti, presentato lo scorso ottobre al Festival di Internazionale a Ferrara. Lo spettacolo sarà in scena in due date: venerdì 27 marzo alle 21 al Cine Teatro Nuovo di Varese (viale dei Mille 39) e sabato 28 marzo, ore 21 all’Auditorium L’Angolo dell’Arte di Cislago (via Stazione).
“Penuria Padana” è un racconto teatrale che unisce giornalismo d’inchiesta, musica e immagini. Sul palco, insieme a Liberti, il violoncellista Pasquale Filastò e la voce e percussioni di Fabia Salvucci accompagnano una narrazione intensa e poetica sulla crisi della Pianura Padana, uno dei territori più produttivi ma anche più fragili d’Europa.
Attraverso storie vere raccolte durante un viaggio-inchiesta tra Lombardia ed Emilia-Romagna – tra alluvioni, cambiamenti climatici e difficoltà dell’agricoltura contemporanea – lo spettacolo dà voce a coltivatori e agricoltori che resistono alle logiche dell’agroindustria e alla terra vista sempre più come un asset finanziario. Dai campi di riso della Lomellina ai frutteti colpiti dall’alluvione in Romagna, emergono testimonianze che raccontano non solo una crisi, ma anche la possibilità di percorsi alternativi, più rispettosi dei territori e delle comunità.
L’autore, Stefano Liberti, è giornalista d’inchiesta, scrittore e film-maker. Da anni pubblica reportage di politica internazionale su testate italiane e straniere, occupandosi in particolare di migrazioni, ambiente e geopolitica. Come regista ha diretto diversi documentari, tra cui i pluripremiati “Soyalism” ed “Escape for a Goal”. Nel 2009 ha vinto il Premio Indro Montanelli con il libro A sud di Lampedusa. Tra le sue pubblicazioni più note: I signori del cibo – Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il
pianeta (2016), Il grande carrello (2019) e il recente Tropico Mediterraneo (2024).
Le serate sono organizzate dal Distretto di Economia Solidale di Varese (DES Varese) e da Aequos – cooperativa di Gruppi di Acquisto Solidale con sede a Uboldo, in collaborazione con i Comuni di Varese e Cislago.
Il Distretto di Economia Solidale del Territorio di Varese è un’associazione che promuove un modello di sviluppo fondato su solidarietà, sostenibilità e responsabilità sociale. Riunisce e mette in rete GAS, botteghe del commercio equo, produttori locali, cooperative, associazioni, cittadini consapevoli e amministrazioni virtuose. Opera nella provincia di Varese facilitando il dialogo tra rete e territorio, organizzando eventi culturali, progetti di economia solidale e attività di educazione critica al consumo;
promuove la nascita di nuove progettualità condivise nella provincia. AEQUOS è una Cooperativa nata nel 2010 da un gruppo di GAS (Gruppi d’acquisto solidale) lombardi e piemontesi, consci della necessità di dover unire le proprie forze per poter fruire collettivamente di beni prodotti nel rispetto della natura e dell’uomo, e con ciò porre le basi per un’economia più sana, più equa e più sostenibile. Oggi i GAS che aderiscono ad Aequos sono 36, a cui si aggiungono 5 cooperative sociali e comunità diffusi in 5 province. La cooperativa ha sede a Uboldo, per informazioni www.aequos.bio
L’ingresso è gratuito, con donazione libera.
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