Addio a Giuseppe Savoldi, il primo “Mister Miliardo” che guidò il Saronno di Preziosi
Il dolore della famiglia: «Siamo fieri dei suoi valori». Il ricordo del figlio Gianluca e gli anni in riva al Lura tra carisma e passione
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Giuseppe Savoldi. “Beppe”, come lo chiamavano tutti, se ne è andato “in un’altra dimensione”, lasciando il ricordo indelebile di un attaccante implacabile e di un uomo di rara cifra umana.
Fu il primo calciatore della storia pagato due miliardi di lire nel 1975, ma per il nostro territorio Savoldi è stato soprattutto il condottiero del Saronno negli anni ambiziosi di Enrico Preziosi.
Il messaggio della famiglia: «Custodi dei suoi valori»
In un momento di profonda commozione, la famiglia ha voluto condividere un pensiero che va oltre la cronaca sportiva, dipingendo l’uomo dietro il campione: «I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento — scrivono i familiari — lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore».
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai medici e agli infermieri del Papa Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo, che hanno assistito “Beppe” con cura e dedizione fin dentro le sue amate mura domestiche.
L’eredità del figlio Gianluca
A raccogliere il testimone è il figlio Gianluca Savoldi, che dal padre ha ereditato il ruolo di centravanti e la vocazione per la panchina. Oggi allenatore nelle giovanili, Gianluca ha sempre visto nel padre un modello di umiltà: «Da lui ho imparato che il calcio è serietà e sacrificio. Cerco di trasmettere ai miei ragazzi quella stessa dedizione che vedevo nei suoi occhi, sia sui prati della Serie A che su quelli della provincia».
Gli anni a Saronno
Enrico Preziosi affidò a Savoldi la guida degli “amaretti” dove conseguì il suo miglior risultato nel campionato di Serie C2 1994-1995 quando, subentrando a stagione in corso a Roberto Bacchin sulla panchina del Saronno, vinse i play-off ottenendo la promozione in C1 per poi essere esonerato nel corso della stagione successiva.
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