Gli inizi nel basket e la doppia Coppa Italia con il Varese: il calcio di Mario Belluzzo
Cresciuto come cestista nella Robur, poi passato al calcio dove ha raccolto le maggiori soddisfazioni da allenatore, prima nelle giovanili e poi alla conquista della doppia coccarda tricolore nel 1994 e nel 1995. E ora il presente con la Varesina
Per una decina di anni “Figli di un gol minore” è stata una rubrica di VareseNews che ha raccontato le storie più belle e affascinanti del calcio dilettantistico (guarda qui). Ora è anche un podcast con le voci dei protagonisti oppure potete ascoltarlo ogni giorno alle 12 su www.radiomateria.it.
Dai grandi ex calciatori prestati alle categorie inferiori alle grandi-piccole imprese nate sui campi di provincia, fino ad avventure in giro per il mondo, anche a Vanuatu. Oggi, grazie alla nascita di Radio Materia – la webradio di VareseNews, questa rubrica si evolve e diventa podcast. Una serie di interviste con i protagonisti del calcio “pane e salame”. La nuova puntata puoi ascoltarla ogni mercoledì alle 12 su www.radiomateria.it e su tutte le piattaforme di streaming audio.
Mario Belluzzo è la prova vivente che la visione di gioco non ha confini di disciplina. Cresciuto a pane e basket alla Robur, ha trasformato la sua attitudine da playmaker in una carriera calcistica nei campionati dilettanti. Dai campi della provincia varesina alla panchina, iniziata nel Bosto, il suo percorso è segnato dall’incontro con maestri come Peo Maroso, figura sanguigna e indimenticabile che lo ha introdotto ai segreti del mestiere. Nel podcast, Belluzzo ripercorre gli anni d’oro in cui Varese era il motore pulsante del calcio locale, un’epoca in cui il settore giovanile non era solo una palestra, ma il vero cuore battente della prima squadra, capace di produrre talenti pronti a sfidare chiunque.
Il nome di Belluzzo resta scolpito nella storia biancorossa per un’impresa senza precedenti: la vittoria di due edizioni consecutive della Coppa Italia, prima tra i dilettanti (1994) e poi tra i professionisti (1995), con una squadra composta quasi interamente dai “suoi” ragazzi. Tra i ricordi di trionfi epici e aneddoti surreali — come la scossa di terremoto avvertita durante un pre-partita a Gubbio — emerge il ritratto di un allenatore che ha saputo lanciare futuri campioni del calcio. Oggi il presente di Belluzzo è alla Varesina, nel ruolo di coordinatore tecnico. Un incarico in una società che fa della visione futura il proprio marchio di fabbrica, ma che non tralascia importanti iniziative sociali.
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Anche questo, un esempio perfetto di cosa vuole dire essere “Figli di un gol minore”.
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