Le Olimpiadi sui binari: 13,9 milioni di passeggeri e 120 corse extra al giorno
Durante le settimane dei Giochi invernali l'azienda ferroviaria ha trasportato 1,3 milioni di spettatori aggiuntivi garantendo un servizio potenziato quasi 24 ore su 24 per la Valtellina
Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 si chiudono con un bilancio positivo per il sistema ferroviario lombardo. Tra il 6 e il 22 febbraio, Trenord ha messo in campo uno sforzo logistico straordinario per reggere l’onda d’urto dei Giochi, trasportando complessivamente 13,9 milioni di passeggeri. Un incremento del 10% rispetto ai volumi consueti, pari a 1,3 milioni di viaggiatori “olimpici” in più che hanno scelto il treno per raggiungere le venue di gara e il Villaggio Olimpico.
Un potenziamento da 120 corse al giorno
Per far fronte alla domanda, l’azienda ha potenziato l’offerta di oltre 200mila treni per chilometro, garantendo mediamente 120 corse aggiuntive ogni giorno. Lo sforzo maggiore si è concentrato sulla direttrice verso la Valtellina, riorganizzata per offrire un treno ogni 30 minuti con un servizio quasi no-stop, attivo dalle 4 del mattino fino alle 3 di notte. Nonostante l’aumento del traffico, la puntualità su questa linea ha toccato l’88,6%, un dato superiore alla media regionale del periodo.
Malpensa e linee suburbane: i numeri della puntualità
Ottime performance sono state registrate anche sui collegamenti strategici per l’afflusso internazionale. I treni tra Milano e l’aeroporto di Malpensa hanno viaggiato con una puntualità del 90,6%, garantendo connessioni rapide e affidabili per atleti e spettatori in arrivo da tutto il mondo. Anche le linee suburbane, fondamentali per gli spostamenti urbani verso le sedi di gara cittadine, hanno tenuto bene l’urto, segnando un 86,3% di corse arrivate in orario.
Il bilancio del primo bimestre 2026
L’analisi del periodo olimpico si inserisce in un quadro più ampio che vede, tra gennaio e febbraio, la circolazione di 131mila treni su tutta la rete regionale. In totale sono stati 34 milioni i passeggeri trasportati nel primo bimestre dell’anno. «La puntualità media regionale dell’83% è in linea con lo scorso anno – spiegano da Trenord – ma se consideriamo i treni arrivati entro i 7 minuti di ritardo, la percentuale sale all’88,8%». Un dato che sale ulteriormente al 96,3% se si considera la soglia dei 15 minuti.
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