Con la “benedizione delle melagrane” a Saronno si rinnova il rito che ricorda la fine della peste
Mercoledì 25 marzo al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli si rinnova una tradizione che unisce fede e memoria storica, con la benedizione dei frutti simbolo di grazia e comunità
A Saronno si rinnova una tradizione antica che intreccia fede, storia e simboli. Mercoledì 25 marzo, in occasione della solennità dell’Annunciazione del Signore, il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli ospiterà la celebrazione con la benedizione dei frutti del melograno, rito che ricorda la liberazione della città dalla peste, avvenuta 449 anni fa.
Una celebrazione tra devozione e memoria
Il programma della giornata prevede alle 17.15 il Rosario con il canto delle Litanie, seguito alle 18 dalla Messa solenne dell’Annunciazione. Al termine della funzione si terrà la tradizionale benedizione delle melagrane e dei ceri, momento particolarmente sentito dalla comunità.
Un gesto che affonda le sue radici nella storia cittadina e che ogni anno richiama fedeli e curiosi, mantenendo viva una memoria collettiva legata a uno dei momenti più difficili attraversati da Saronno.
Il legame tra il melograno e la Madonna
Il melograno è un simbolo profondamente radicato nella tradizione del Santuario. Le sue raffigurazioni sono presenti anche all’interno della chiesa: negli anni Trenta, il beato Alfredo Ildefonso Schuster fece realizzare decorazioni con melagrane quando venne spostata l’immagine della Madonna nella nicchia attuale.
Non si tratta di un elemento decorativo casuale. Nell’arte e nella spiritualità cristiana, la melagrana è da sempre associata alla figura di Maria. Il suo significato affonda le radici nella tradizione biblica, dove questo frutto è spesso citato come simbolo di fertilità, abbondanza e amore.
Un simbolo tra Bibbia e tradizione
Originaria dell’antica Persia e conosciuta nel Mediterraneo grazie ai Fenici, la melagrana è ampiamente presente nei testi sacri. Nella Bibbia rappresenta la ricchezza della terra promessa e l’amore di Dio per il suo popolo.
Nell’iconografia cristiana, la Madonna con la melagrana richiama l’idea di grazia e maternità: i numerosi chicchi racchiusi nel frutto simboleggiano le grazie donate ai fedeli e l’unità della comunità cristiana. Proprio questa immagine – tanti chicchi racchiusi in un unico frutto – diventa anche un richiamo all’essere comunità. La melagrana rappresenta una Chiesa unita, fatta di persone diverse ma chiamate a camminare insieme.
Un significato che trova eco anche nel messaggio contemporaneo della Chiesa, che invita a riscoprire il valore delle relazioni, del dialogo e della condivisione, soprattutto nei tempi forti come la Quaresima.
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