Lezione speciale all’Istituto Prealpi di Saronno: studenti ai fornelli con lo chef Pier Damiano Simbula
L’iniziativa ha permesso ai ragazzi di sperimentare insieme a un professionista un menù completo e confrontarsi con le dinamiche della ristorazione di alto livello
All’Istituto Prealpi Formazione di Saronno una giornata tra i fornelli si è trasformata in un’esperienza di crescita professionale. Ieri gli studenti della classe 2ª IPA hanno incontrato lo chef Pier Damiano Simbula, presidente dell’Associazione provinciale Cuochi Varesini, lavorando insieme a lui in un laboratorio di cucina che ha unito teoria e pratica.
In cucina con uno chef professionista
L’iniziativa, inserita nel calendario scolastico, ha rappresentato un momento concreto di incontro tra scuola e mondo del lavoro. Gli studenti hanno potuto confrontarsi direttamente con un professionista della ristorazione, apprendendo tecniche, organizzazione e tempi della cucina professionale.
A guidarli, insieme allo chef Simbula, anche i docenti dell’indirizzo alberghiero Carlo Mazara e Stefano Alecci, che hanno affiancato i ragazzi passo dopo passo nella preparazione dei piatti e nella gestione delle attività di laboratorio.
Un menù completo dalla teoria alla pratica
Durante la giornata gli studenti hanno realizzato un menù tipico italiano, mettendo in pratica le competenze apprese durante il percorso di studi.
Dall’antipasto al dolce, il lavoro si è sviluppato su più preparazioni: cestini di pasta brisée con verdure, tagliatelle fresche all’uovo con speck, crema di zucchine e pecorino, cosce di pollo farcite servite con caponata e, infine, una bavarese alle fragole.
«I ragazzi sono stati davvero bravi – ha raccontato lo chef Pier Damiano Simbula – Hanno un po’ di timore, ma è normale all’inizio del percorso. È stata una bella sorpresa vedere il loro impegno».
Il valore dell’esperienza diretta
Lo chef ha sottolineato anche l’importanza di queste esperienze formative: «La scuola è una realtà, l’azienda è un’altra. Confrontarsi con professionisti permette agli studenti di crescere, imparare nuovi metodi di lavoro e comprendere l’importanza dell’organizzazione e della sicurezza in cucina».
Un concetto condiviso anche dalla direzione dell’istituto. «Il nostro obiettivo è creare un ponte concreto tra scuola e mondo del lavoro – ha spiegato l’amministratrice Angela Strano – Incontri come questo aiutano gli studenti a capire cosa significa davvero lavorare nella ristorazione».
Anche er il preside Franco Marano, la pratica resta centrale: «La cucina è un mestiere che si impara soprattutto facendo. Lavorare accanto a chef di esperienza arricchisce il percorso degli studenti e ne stimola passione e professionalità».
Sulla stessa linea anche il fondatore professor Manzoni, che ha ricordato la missione dell’istituto: formare professionisti competenti e consapevoli attraverso collaborazioni con il territorio e con figure di alto livello.
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