Il Giro d’Italia Handbike fa tappa a Cesano Maderno
Due le prove previste in Lombardia, una in Friuli Venezia-Giulia, una in Piemonte e una in Veneto, a partire dal 29 marzo
Il Giro d’Italia Handbike fa tappa anche in Lombardia e una delle due prove sarà a Cesano Maderno, nella Brianza vicino a Saronno (nella foto: precedente prova a Cerro Maggiore).
Cinque le tappe previste nell’edizione 2026, tutte inserite in Categoria UCI C.1. Due come detto in Lombardia, una in Friuli Venezia-Giulia, una in Piemonte e una in Veneto.
La partenza a Noventa di Piave (Venezia) il 29 marzo, poi il 21 giugno a Cesano Maderno (Monza Brianza), Monfalcone (Gorizia) il 12 luglio, il 6 settembre a Carugate (Milano) e Biella il 4 ottobre.
Alla presentazione a Palazzo Lombardia, con la sottosegretaria alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi c’erano i presidenti del Comitato regionale Lombardia Fci Stefano Pedrinazzi, della Commissione nazionale paraciclismo Fci Roberto Rancilio, del Comitato regionale Lombardia Coni Claudio Pedrazzini, la vicepresidente Fci Lombardia con delega al paraciclismo Cinzia Ghisellini e per la giunta del Cip (Comitato italiano paralimpico) Sergio Di Nicola. Con loro anche i sindaci dei comuni e dei comitati regionali ciclistici coinvolti nelle cinque tappe e il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio.
«Il ‘Giro d’Italia di handbike’ – ha sottolineato Federica Picchi – è uno degli eventi paralimpici più rilevanti in Europa e quest’anno farà tappa per due volte in Lombardia, portando con sé non solo una grande competizione sportiva, ma anche un messaggio potente di inclusione e ispirazione. Vedere gli atleti sfrecciare sulle strade delle nostre città è motivo di orgoglio per tutti noi: rappresentano sfide che un tempo sembravano impossibili e che oggi, grazie alla loro determinazione e alla tecnologia, sono state vinte».
«Sono profondamente convinta – ha ribadito – che lo sport sia uno straordinario strumento di valorizzazione per le persone con diversa abilità. Per questo abbiamo modificato i criteri dei bandi dedicati ai contributi per le manifestazioni sportive, agonistiche e dilettantistiche, aumentando dal 10% al 15% la riserva destinata agli eventi che includono atleti con disabilità. Abbiamo adottato la stessa logica anche per strumenti come la ‘Dote Sport’ e il ‘Bando impianti ‘, che riservano un budget per le famiglie con disabilità e diamo premialità per l’abbattimento delle barriere architettoniche».
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