Stangata carburanti anche nel Varesotto: l’eco della guerra arriva alle pompe con rincari fino a 13 centesimi in una notte
Le prime rilevazioni empiriche in attesa dei dati aggiornati. Lo scostamento dalle medie ministeriali di febbraio ha già raggiunto il 12% per il diesel in meno di una settimana
Non è più solo una questione di geopolitica distante migliaia di chilometri: dopo la logistica dei viaggi complicati dalla chiusura degli spazi aerei, il conflitto in Iran e la tensione nello Stretto di Hormuz sono arrivati direttamente alle pompe di benzina della provincia di Varese.
Mentre il mercato attende con ansia i prossimi aggiornamenti centralizzati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che inevitabilmente registreranno lo shock con il consueto ritardo tecnico, le nostre rilevazioni empiriche scattano una fotografia brutale della realtà quotidiana per migliaia di automobilisti. I prezzi stanno correndo da un giorno all’altro, rendendo i listini di ventiquattr’ore fa già obsoleti.
Il caso di Gallarate, nella frazione di Crenna, è emblematico di questa accelerazione violenta. Soltanto lunedì sera il gasolio veniva erogato a 1,737 €/L, un valore ancora in linea con la stabilità relativa dei mesi precedenti.
Eppure, mercoledì mattina, lo stesso distributore ha aggiornato il prezzo a 1,869 €/L, segnando un rincaro di oltre tredici centesimi in una sola notte. Si tratta di un balzo che polverizza le medie nazionali di febbraio, ferme a 1,720 €/L per il diesel, e che dimostra come la rete urbana stia recependo a fortissima velocità l’incertezza legata alle forniture di greggio e raffinati medi.

Si percepisce spostandosi anche verso Varese città. Qui, alcune stazioni di marchio IP hanno già posizionato il diesel self-service sopra la soglia degli 1,90 €/L, toccando punte diesel di 1,939 €/L. Il dato è allarmante se confrontato con la benzina, che pur essendo rincarata sensibilmente fino a 1,779 €/L, mostra una progressione meno esplosiva rispetto al gasolio. Questa anomalia conferma che lo shock è concentrato sui distillati necessari per l’autotrasporto e la logistica, i più vulnerabili alle interruzioni dei flussi marittimi mediorientali.
Presso l’area di servizio di Castronno sulla A8, il prezzo del diesel in modalità servito ha già abbattuto la barriera dei 2,10 euro, attestandosi a un vertiginoso 2,189 €/L. Anche scegliendo il self-service nella medesima stazione, il risparmio rimane relativo, con un prezzo di 1,969 €/L che supera abbondantemente i massimi urbani. In questo scenario di rincari generalizzati, sopravvivono rare “isole felice” come il distributore Moro di via Dandolo a Varese, che con la benzina a 1,689 €/L e il diesel a 1,810 €/L rappresenta l’ultimo baluardo dei prezzi pre-crisi, destinato però probabilmente a capitolare non appena le scorte in cisterna verranno rinnovate ai nuovi prezzi di mercato. Lo scostamento dalle medie ministeriali di febbraio ha già raggiunto il 12% per il diesel in meno di una settimana.
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