A Milano la conferenza del Pd sulla sanità con Schlein e un focus sulla Lombardia
Palazzo Pirelli e Palazzo Lombardia confronto tra esponenti politici, amministratori e mondo scientifico sulle criticità del sistema sanitario e sulle prospettive di riforma. Al centro del dibattito liste d’attesa, accesso alle cure e disuguaglianze territoriali
Due giorni di confronto sulla sanità pubblica a Milano con la conferenza nazionale del Partito Democratico dal titolo “L’Italia che si prende cura”. Venerdì 27 e sabato 28 febbraio, tra Palazzo Pirelli e l’auditorium Testori di Palazzo Lombardia, esponenti politici, amministratori e rappresentanti del mondo scientifico si confronteranno su criticità e prospettive del sistema sanitario.
La giornata di venerdì sarà dedicata in particolare alla Lombardia, in continuità con le precedenti conferenze regionali organizzate dal gruppo consiliare Pd. Sabato mattina, alle 11, interverrà la segretaria nazionale Elly Schlein, inserendo l’appuntamento milanese nel percorso nazionale di ascolto avviato dal partito sui temi di sanità e sociale.
Focus sulla Lombardia
Ad aprire i lavori è stato il capogruppo Pd in Regione Pierfrancesco Majorino, che richiamerà il principio costituzionale del diritto alla salute: «La salute è un diritto fondamentale dei cittadini, lo dice la Costituzione, ma in Italia e prima in Lombardia è in atto una deriva che ci porta sempre più lontani da quel principio. A fronte della grande qualità delle prestazioni offerte e dello straordinario lavoro di infermieri e medici, si assiste al crescere di barriere nell’accesso alle cure».
Nel corso della mattinata di venerdì la società Youtrend illustrerà i risultati di una ricerca sull’opinione dei cittadini lombardi in tema di sanità. Tra i dati citati dal Pd, oltre due milioni di lombardi nell’ultimo anno avrebbero rinunciato a curarsi per tempi troppo lunghi o costi eccessivi.
Per Silvia Roggiani, segretaria regionale del Pd, «quello che sta accadendo in Lombardia sul fronte della sanità ha rilevanza nazionale. Non basta difendere l’esistente: serve ripensare organizzazione, investimenti e priorità. O rimettiamo la salute al centro come diritto universale, oppure cresceranno disuguaglianze e rinunce alle cure».
Innovazione e intelligenza artificiale
Tra i panel in programma anche quello dedicato a innovazione, ricerca e intelligenza artificiale, seguito dal consigliere regionale Samuele Astuti. «L’innovazione, dalla ricerca clinica all’intelligenza artificiale, rappresenta una straordinaria opportunità per migliorare diagnosi, cure e organizzazione dei servizi. Ma deve essere una leva per rafforzare il sistema sanitario pubblico e renderlo più accessibile, non per accentuare le disuguaglianze».
Astuti ha sottolineato come in Lombardia siano presenti eccellenze scientifiche e professionali di alto livello, evidenziando la necessità di mettere queste competenze al servizio di tutti, riducendo le liste d’attesa e garantendo maggiore equità territoriale.
Alla due giorni hanno partecipato, tra gli altri, Nino Cartabellotta, Andrea Crisanti, Franco Locatelli e Massimo Recalcati, insieme a sindaci come Beppe Sala e a diversi esponenti politici nazionali e regionali. I lavori si sono conclusi con una visita di una delegazione del Pd a PizzAut.
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