Saronno Civica: “Sulla sicurezza urbana non servono slogan ma visione, metodo e coraggio”
La lista civica dell'ex sindaco Augusto Airoldi interviene sul tema della sicurezza urbana, allargando lo sguardo oltre lo specifico caso di Cascina Colombara che tanto sta facendo discutere in questi giorni
Saronno Civica, la lista dell’ex sindaco Augusto Airoldi, interviene sul tema della sicurezza urbana, allargando lo sguardo oltre lo specifico caso di Cascina Colombara che tanto sta facendo discutere in questi giorni. (Nella foto una pattuglia della Polizia locale a cascina Colombara)
«Garantire la sicurezza urbana è un compito complesso. Lo sappiamo bene, perché lo abbiamo sperimentato direttamente negli anni di governo della città – i componenti della lista civica – I fattori in gioco sono molti, le competenze distribuite tra più livelli istituzionali, le risposte non sempre tempestive. Anche quando sindaco e Prefettura si attivano, i risultati non sono automatici: il mancato arrivo della Polfer a Saronno, nonostante la richiesta ufficiale dell’allora sindaco Airoldi e della Prefettura di Varese, risalente ormai a tre anni fa, ne è un esempio evidente».
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“Serve un metodo, un progetto di medio periodo”
«Raggiungere risultati concreti e misurabili non è semplice. Non è immediato. E non dipende dal colore politico di chi amministra: nessuna amministrazione, né a Saronno né in altri comuni è (stata) esente da fatti incresciosi. Dipende piuttosto dal metodo. È proprio sulla base di questa esperienza che, nel nostro programma elettorale, abbiamo proposto un cambio di approccio. Un progetto strutturato, articolato, di medio periodo. Nell’ottobre scorso lo abbiamo formalmente presentato all’attuale amministrazione. Ad oggi, nessuna risposta».
Un piano operativo fondato su tre pilastri
Il progetto di Saronno Civica si basa su tre pilastri:
Sicurezza urbana integrata –Un “Patto per la sicurezza urbana” tra i sindaci del territorio e il prefetto; presenza fissa della Polfer nelle stazioni; adesione temporanea al progetto “Strade Sicure”; impegni chiari e verificabili della Polizia locale; uso estensivo delle tecnologie (smart city); pianificazione urbanistica orientata alla prevenzione.
Comunità protagonista – Coinvolgimento strutturato dei cittadini nell’analisi della sicurezza reale e percepita; rigenerazione degli spazi abbandonati; educativa di strada; prevenzione del disagio; cura partecipata di parchi e spazi pubblici; collaborazione con ETS, scuole, università.
Attrattività e presidio sociale – Una città viva è una città più sicura. Rinnovo dell’arredo urbano; marketing territoriale; creazione del brand “Saronno Turistica”; rete museale innovativa; percorsi multilingua; collaborazione con Città Metropolitana, Malpensa, Varese e Como.
«Non sono parole – precisa Saronno Civica – ma obiettivi da verificare nel tempo: +20% della percezione di sicurezza (misurata con indagini indipendenti); +15% di presenza turistica media annua; 3 nuovi spazi rigenerati; +25% di partecipazione civica.
“Non è il tempo delle polemiche”
«Oggi l’amministrazione si trova in evidente difficoltà – conclude la civica di Augusto Airoldi – Non è il momento delle polemiche, ma della responsabilità. Noi non diciamo “ve l’avevamo detto”. Diciamo: “ripartiamo da qui”. La sicurezza non si improvvisa e non si affronta con interventi episodici. Richiede una strategia, una regia territoriale, un coinvolgimento reale della comunità. Saronno merita un progetto serio, condiviso e misurabile. La nostra proposta è sul tavolo da ottobre, pronta per essere discussa, migliorata e attuata nell’interesse della città. Ora serve una scelta: continuare a rincorrere le emergenze o costruire finalmente una visione. Noi siamo pronti».
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