La Lega di Saronno sul caso di Cascina Colombara: “Due pesi e due misure ma i cittadini chiedono sicurezza”
Il segretario della Lega Angelo Veronesi chiede all'Amministrazione di attuare un vero e proprio contrasto allo spaccio e alle minacce quotidiane che gli spacciatori esercitano contro i residenti di Cascina Colombara
«Quando c’era Fagioli era sempre colpa del sindaco, oggi Pagani invece è “innocente”?». Inizia così un comunicato stampa del segretario della Lega di Saronno Angelo Veronesi sulla vicenda di Cascina Colombara. (Qui tutti gli articoli)
«In merito ai commenti pubblicati in queste ore da esponenti del Partito Democratico e della Giunta Pagani sul caso della Cascina Colombara, come Lega Lombarda di Saronno non possiamo che rilevare una cosa tanto evidente quanto imbarazzante: la clamorosa differenza di trattamento politico e mediatico tra ieri e oggi. Quando il sindaco era Alessandro Fagioli, qualsiasi episodio accadesse in città diventava automaticamente “colpa del sindaco”, senza se e senza ma. Oggi invece, nonostante i fatti siano sotto gli occhi di tutti, sembra che la sindaca Pagani sia diventata improvvisamente intoccabile, come se non avesse alcuna responsabilità o competenza. Eppure è proprio il contrario: oggi la sindaca Pagani ha molte più competenze e strumenti operativi in materia di sicurezza rispetto al passato. E di fronte a una situazione gravissima, ha fatto soltanto il minimo indispensabile».
Veronesi “boccia” Ilaria Pagani anche dal punto di vista politico: «Se fosse stato un compito scolastico, avrebbe meritato un voto tra appena sufficiente e scarso. Ma in politica il voto è persino peggiore: è negativo, perché qui non si tratta di incapacità, ma di una scelta precisa. Sapendo, non è stato fatto. I fatti infatti dimostrano che a Cascina Colombara non esiste solo il problema della singola persona che ha manifestato episodi di violenza nei confronti di una donna e atteggiamenti minacciosi verso chi si avvicinasse.C’è anche un problema enorme e ormai evidente a tutti: l’invasione degli spacciatori, che non sono né meno aggressivi né meno minacciosi. Eppure su questo tema tutto tace. Durante l’incontro pubblico del 2 febbraio all’Auditorium Aldo Moro, organizzato dalla Lega, alla presenza del Sottosegretario al ministero dell’Interno Nicola Molteni, del deputato Stefano Candiani e del consigliere regionale Emanuele Monti, i cittadini presenti hanno raccontato chiaramente episodi di degrado, minacce, spaccio e paura quotidiana. Eppure, stranamente, una certa stampa non ha dato alcun risalto a queste testimonianze. E ancora più grave: non si capisce come mai tutto abbia taciuto per 15 giorni, finché la vicenda non è esplosa pubblicamente. Nel frattempo però la Lega non è rimasta a guardare: i nostri parlamentari si sono mossi immediatamente, sensibilizzando il ministero dell’Interno su quanto stava accadendo».
«Ieri la persona responsabile di violenza contro una donna è stata arrestata e ora attendiamo sviluppi sulla sua richiesta d’asilo – prosegue Veronesi – Dovrebbe essere normale, in un Paese normale, che chi si comporta così non possa ottenere asilo. Ma purtroppo in Italia non si può mai dare nulla per scontato, viste le pressioni di una certa giustizia schierata politicamente che, anziché amministrare giustizia, troppo spesso sembra patteggiare per una parte politica. Resta un fatto chiaro: l’onorevole Stefano Candiani si è attivato da subito e ha presentato una interrogazione parlamentare. E al ministero dell’Interno si sono attivati immediatamente. Come saronnesi dobbiamo ringraziare: le Forze dell’ordine, il prefetto, il questore, il il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il sottosegretario Nicola Molteni, il deputato Stefano Candiani, il deputato Riccardo De Corato e l’ex senatore Luigi Peruzzotti. A loro va il nostro ringraziamento, perché ancora una volta è stato lo Stato, grazie all’impegno della Lega e delle istituzioni competenti, a intervenire concretamente».
«Detto questo, la sindaca Pagani avrebbe potuto fare molto di più. E può ancora fare qualcosa per un quartiere assediato dalla malavita. AQvrebbe potuto mandare la Polizia locale ogni giorno a monitorare la situazione, verificare la presenza del soggetto violento, intervenire con controlli costanti, distruggere manufatti abusivi, procedere a sequestri, contrastare realmente la presenza criminale. E invece gli interventi effettuati fino ad oggi si possono contare sulle dita di una mano. Oggi la Sindaca Pagani può ancora fare qualcosa di serio e concreto per Cascina Colombara: attuare un vero e proprio contrasto allo spaccio e alle minacce quotidiane che gli spacciatori esercitano contro i residenti, mandando pattuglie ogni giorno, fermando, controllando, sequestrando e soprattutto dando fastidio a queste persone minacciose. Nulla di tutto questo viene fatto, sebbene ne abbia pienamente i poteri».
«E allora viene spontaneo chiedersi: perché? – conclude il segretario della Lega saronnese – Forse perché è più semplice e comodo mandare gli agenti a multare chi dimentica il disco orario mentre accompagna i figli in piscina, o chi supera di poco i 50 km/h nel tratto di immissione in autostrada. Ma la sicurezza non si garantisce così. La sicurezza non si garantisce colpendo solo i cittadini perbene che possono pagare le multe. La sicurezza si garantisce intervenendo sui fatti criminali, sulle minacce, sulla violenza, sullo spaccio. Cascina Colombara non può essere lasciata sola. I cittadini non possono vivere nel terrore e nell’abbandono. Noi continueremo a fare la nostra parte, come sempre, con serietà e determinazione».
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