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Istruzione, lavoro e disabili: Provincia di Varese mostra numeri in crescita per servizi, assunzioni e investimenti

Crescono i patti di servizio, aumentano gli avviamenti al lavoro delle persone con disabilità e si rafforza il legame tra sistema scolastico, ITS e imprese del territorio

Venegono Inferiore - Inaugurazione Polo inclusione lavoro

L’impegno di Provincia di Varese nei settori istruzione, formazione e lavoro si riassume nei numeri. Cifre che raccontano investimenti e nuove strategie per accompagnare cittadini e imprese. Dalla riorganizzazione dei Centri per l’impiego agli interventi sull’inclusione delle persone con disabilità, fino al rilancio dell’Agenzia Formativa, l’ente di Villa Recalcati traccia un bilancio del 2025 e guarda al 2026 con un obiettivo chiaro: tenere insieme scuola e occupazione, innovando servizi e strutture.

I dati sono stati presentati nella quarta tappa del ciclo “Provincia di Varese, strategie e visioni in tema di…”, dedicata proprio a formazione e lavoro , con il presidente Marco Magrini, il vicepresidente Giacomo Iametti e il consigliere delegato alla Persona Carmelo Lauricella insieme ai dirigenti dei diversi settori.

Centri per l’impiego: più personale e nuove sedi

Il potenziamento dei Centri per l’impiego, sostenuto anche con fondi PNRR, ha portato il personale dell’Area Lavoro da 48 dipendenti nel 2021 a 136 nel febbraio 2026. Un rafforzamento strutturale che si è tradotto in servizi più capillari e in una crescita significativa delle prese in carico.

Nel 2025 sono stati sottoscritti 11.383 Patti di servizio personalizzati, contro i 4.607 del 2021. «Il patto di servizio è un’alleanza tra la struttura pubblica e la persona – spiega Lauricella – per capire bisogni e necessità e accompagnarla nel rientro nel mercato del lavoro».

Sul fronte infrastrutture, tra il 2022 e il 2025 sono stati investiti oltre 7,6 milioni di euro per sedi e accessibilità. Tra gli interventi principali, i lavori sull’immobile di via Bernardino Luini a Varese, destinato a ospitare il nuovo Centro per l’impiego con risorse ministeriali e PNRR per oltre 6,7 milioni di euro . L’obiettivo è completare l’iter entro giugno, con la demolizione dell’edificio e la sua ricostruzione.

Già operativa, invece, la nuova struttura di Venegono Inferiore, vicino alla stazione, per il Centro per l’impiego del Tradatese. Una scelta legata anche alla necessità di superare le criticità logistiche della sede attuale.

Inclusione e collocamento mirato

Crescono in modo significativo anche i numeri del Collocamento mirato disabili. Le iscrizioni sono passate da 583 nel 2020 a 1.163 nel 2025 (+99%), mentre gli avviamenti al lavoro sono saliti da 285 a 598 (+110%) . Il tasso di collocamento si attesta al 51,4%, in lieve flessione per la maggiore complessità delle situazioni prese in carico.

Fondamentale il ruolo delle “Isole formative”, 20 attive sul territorio, di cui 13 avviate negli ultimi tre anni, che hanno coinvolto 357 tirocinanti e portato a 176 assunzioni. Un modello che punta a sviluppare competenze professionali in collaborazione con cooperative e imprese.

Il Piano provinciale disabili può contare su 3,57 milioni di euro l’anno , tra Dote Unica Lavoro, Dote Impresa e azioni di sistema per l’orientamento scolastico e l’inserimento lavorativo di giovani con disturbi dello spettro autistico.

provincia di varese

GOL e politiche attive: target superato

La Provincia ha inoltre raggiunto con sei mesi di anticipo il target assegnato nell’ambito del programma GOL – Garanzia Occupabilità dei Lavoratori. Dal giugno 2022 al dicembre 2025 sono stati presi in carico 28.555 cittadini, superando l’obiettivo di 27.851 . Oltre 8.500 le persone formate, quasi 5.000 in ambito digitale.

Nel 2025 sono stati attivati 335 tirocini extracurriculari e organizzati 6 Job Day. Il servizio di preselezione ha gestito circa 3.000 richieste di personale nel biennio 2024-2025, proponendo alle aziende oltre 9.000 profili. In media, tre candidati per ogni posizione aperta. «Noi dobbiamo dare proposte e strumenti – sottolinea Lauricella – poi sono le imprese a concretizzare le assunzioni».

Scuola e formazione: 125mila studenti coinvolti

Sul versante dell’istruzione, il sistema provinciale conta 69 istituti comprensivi e 32 scuole superiori, per un totale di 125.474 studenti . Nell’offerta secondaria sono coinvolti 46.421 studenti negli istituti statali e 4.962 nei centri di formazione professionale . «È fondamentale mantenere un collegamento costante tra scuole, istituzioni e mondo del lavoro – afferma Lauricella – per prevenire dispersione scolastica e disoccupazione giovanile».

Il lavoro si intreccia con il Tavolo Unico Scuola Formazione e Lavoro, attivo dal 2018, rafforzato nel 2025 con l’ingresso delle università Liuc e Insubria .

Agenzia Formativa: 1.279 studenti e nuovi investimenti

L’Agenzia Formativa della Provincia di Varese conta 1.279 allievi distribuiti in cinque sedi: Luino, Varese (due sedi), Gallarate e Tradate . Opera in settori che vanno dall’agricolo all’elettrico, dall’informatica alla ristorazione, fino a percorsi esclusivi sul territorio come operatore del legno e orafo .

L’obiettivo è valorizzare ulteriormente l’ente, anche attraverso un comitato socio-economico che coinvolga le realtà produttive. Tra gli obiettivi dichiarati dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Claudio Lesica c’è un dialogo maggiore con il territorio sia il tessuto economico sia il mondo scolastico per migliorare l’orientamento e far conoscere l’offerta formativa di professioni sempre più richieste dal mondo del lavoro.

Dopo una fase segnata da criticità di bilancio, l’Agenzia Formativa sta rilanciando la sua attività e un piano strategico per il futuro: dal primo di marzo i 27 dipendenti della Provincia passeranno definitivamente sotto l’Agenzia formativa mettendo fine a una situazione ibrida che, nel corso degli anni, ha creato anche un pesante debito verso Villa Recalcati, debito che l’ente formativa sta ripianando. Il passaggio dei 27 è stato più volte rinviato per appianare tutte le criticità incontrate nella fase preparato «Abbiamo condiviso ogni passaggio con i dipendenti – spiega Lauricella – affrontando anche le questioni legate al trasferimento e agli aspetti amministrativi. La situazione sta migliorando».

Il 2026 viene indicato come l’anno in cui il lavoro diventa asse strategico del territorio, puntando su prossimità, inclusione, imprese, giovani e innovazione . Un percorso che passa dalla capacità di fare rete e di tenere insieme formazione e sviluppo economico.

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Pubblicato il 19 Febbraio 2026
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