Cascina Colombara, la sindaca di Saronno da prefetto e questore: “Stiamo facendo tutto il possibile”
La sindaca Ilaria pagani e il comandante della Polizia locale oggi hanno fatto il punto per chiarire tutte le questioni legate alla vicenda del cittadino extracomunitario che sta creando problemi nel quartiere di Cascina Colombara
La sindaca di Saronno Ilaria Pagani, insieme al comandante della Polizia locale Claudio Borsani ha incontrato oggi pomeriggio i giornalisti in Municipio per spiegare in modo dettagliato come si sta affrontando la complessa vicenda di Cascina Colombara, dove un cittadino extracomunitario, richiedente asilo e senza fissa dimora, è al centro di tensioni e preoccupazioni dopo l’aggressione e una serie di minacce e danneggiamenti a una residente. Una storia complessa, tanto da inquadrare quanto da risolvere. La sindaca ha raccontato tutta l’evoluzione della vicenda, ha spiegato cosa è stato fatto, cosa si sta facendo e quali sono i limiti dell’azione possibiule da parte del Comune.
Chi è e da dove viene il protagonista di questa storia
Il cittadino extracomunitario è un giovane uomo di 26 anni, viene dal Benin ed è formalmente residente proprio a Saronno, dove è arrivato nel 2025 con lo status di richiedente asilo polirico, affidato per questo al Cas (Centro di accoglienza straordinaria) nell’ex ostello del Quartiere Matteotti. Dal Cas si è allontanato e da allora vive in strada. La stessa sindaca ha cercato di indirizzarlo ai servizi sociali o a strutture di accoglienza come Casa di Marta, ma lui ha sempre rifiutato ogni forma di assistenza: «I servizi sociali sono su base volontaria, non si può obbligare qualcuno a farsi seguire». Quando è arrivato a Cascina Colombara i rapporti con i residenti erano buoni. E’ stato più volte aiutato con acqua, cibo, cibo e coperte donate dai cittadini e tutto è andato bene, nonostante la precarietà della situazione, fino a dicembre. Qui è cambiato qualcosa e da lì la convivenza con gli abitanti, in particolare con Alessandra, è diventata difficile, fino all’aggressione della signora con una testata, maltrattamenti al cane della donna, il danneggiamento alla sua macchina e altre situazioni di potenziale pericolo. Tutti episodi denunciati alle autorità.
Cosa può e cosa non può fare il Comune
Ilaria Pagani ha spiegato che, come detto, non si riesce a farlo seguire dai servizi sociali, che sono su base volontaria: «Se una persona non vuole essere aiutata il Comune non può fare un intervento coattivo». Il Comune, compresa quindi la Polizia locale, non ha facoltà di farlo allontanare: «Quando questa persona è diventata violenta sono intervenuta e con me il comandante della Polizia locale, abbiamo cercato di capire cosa fosse successo e l’abbiamo sollecitato a trovare un’altra soluzione. Abbiamo rimosso la baracca, gli abbiamo detto che sarebbe stato accompagnato in un rifugio a Milano. E’ partito ma la sera stessa è tornato. A quel punto non avendo più la baracca si è messo in un “capannone” sempre a Cascina Colombra. Da gennaio è lì. In tutto questo periodo la Polizia locale ha attivato un servizio di sorveglianza, con passaggi frequenti per monitorare la situazione. Ogni volta che è accaduto qualcosa sono stati chiamati i Carabinieri, è stata sporta querela o denuncia e tutte queste denunce fanno ora parte di un fascicolo consegnato all’Autorità giudiziaria. A questo punto la gestione è in mano loro. Quello che possiamo fare è monitorare, evitare che la situazione peggiori e cercare delle soluzioni. E queste soluzioni che abbiamo in mano sono solo realtà sociali ma lui, come nel caso di Casa di Marta, ha scelto di non andarci, nemmeno per docce, vestititi o cibo».
Un doppio procedimento giudiziario
«Ora stiamo attendendo il risultato del procedimento giudiziario in corso e anche l’esito della Commissione per la richiesta di asilo politico che è stata avviata tempo fa e sta in capo alla Questura. Nel frattempo mi sono confrontata più volte con il Prefetto e questa mattina abbiamo avuto un incontro congiunto con lui, il Questore e i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza con i quali abbiamo condiviso le azioni fatte e loro stessi hanno confermato che i passi fatti dall’Amministrazione comunale sono quelli che andavano portatin avanti. Mi hanno detto che i tempi della Commissione saranno brevi. Se non otterrà l’asilo politico si potrà procedere all’espulsione, se lo concedono ci diranno come agire per risolvere la questione. In questo momento le forze dell’ordine non hanno strumenti per poterlo arrestare, perché i reati che ha commesso non comportano l’arresto. Ci sono leggi alle quali bisogna attenersi. Quello che è in mio potere l’ho già fatto. A noi adesso non resta che monitorare il territorio e cercare di tutelare la signora per quelle che sono le nostre forze, cioè con la Polizia locale, in collaborazione con i Carabinieri. Perché ci sono cose che può fare il sindaco e altre che può fare l’autorità solo l’giudiziaria».
Il Tso non lo decide il sindaco
Sulla base del servizio trasmesso da Rete 4, in molti hanno colto una situazione di disagio psichico del richiedente asilo, e quindi c’é la possibilità di un Tso, un trattamento sanitario obbligatorio in una struttura psichiatrica? Anche questo strumento non è nelle mani del sindaco, ha spiegato Ilaria Pagani: «Il sindaco firma il Tso ma non è il sindaco che definisce la necessità di un Tso, devono essere dei medici che nel momento in cui viene ritenuto un problema psichico chi interviene, i Carabinieri, per esemio e valutano che sia in uno stato di alterazione pericolosa possono portarlo in Pronto soccorso e lì un medico definisce se la persona ha bisogno di un Tso oppure no».
“Non mi sono mai tirata indietro”
La sindaca ha risposto anche alle accuse della signora Alessandra che questa mattina ha detto di essersi sentita poco ascoltata dall’Amministrazione: «Non mi sono mai tirata indietro, la signora è sempre stata ascoltata ma, ripeto, posso agire nei limiti delle possibilità dell’Amministrazione. Sicuramente l’intervento di autorità più elevate della mia potrebbero avere risultati più efficaci».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.