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Gallarate punto di riferimento lombardo per la cura dell’epilessia con più di 2.600 pazienti seguiti

In occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia i dati dell’Ospedale di Gallarate raccontano l’attività di uno dei primi centri non universitari lombardi specializzati nella diagnosi e nella cura della patologia

Elisabetta Dalla Valle neurologa Gallarate

Gallarate è uno dei principali punti di riferimento regionali per la cura dell’epilessia, con migliaia di pazienti seguiti ogni anno e un’équipe multidisciplinare dedicata. I dati arrivano dal Centro Regionale Epilessia dell’Ospedale di Gallarate in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia.

Oltre 2.600 pazienti seguiti dal Centro di Gallarate

Sono oltre 2.600 i pazienti attualmente in cura al Centro Regionale Epilessia dell’Ospedale di Gallarate, struttura di riferimento per tutta la Lombardia. Di questi, più di 2.400 sono adulti e oltre 200 minori. Solo nel corso del 2025 sono state effettuate più di 300 prime visite e oltre 900 controlli.

A fare il punto sull’attività del centro è la dottoressa Elisabetta Dalla Valle (nella foto), neurologa referente della struttura, nel giorno dedicato alla sensibilizzazione su una delle patologie neurologiche più diffuse.

Un centro storico e specializzato

Il Centro Regionale Epilessia di Gallarate è operativo dal 1986 all’interno della Struttura complessa di Neurologia ed è stato il primo centro non universitario in Lombardia a specializzarsi in questa patologia. Al suo interno opera anche il modulo di Epilettologia infantile, particolarmente rilevante in un contesto in cui l’incidenza dell’epilessia in età evolutiva è in crescita.

Terapie e qualità della vita

«Oggi – spiega la dottoressa Dalla Valle – abbiamo importanti “armi” per contrastare la malattia, in particolare terapie che prevengono le crisi e riducono la probabilità che si ripetano eventi critici. Non esistono farmaci che guariscano dall’epilessia: i farmaci sono sintomatici e servono a bloccare o rendere meno probabile il ripetersi delle crisi. Con l’epilessia si può convivere benissimo e nella maggioranza dei casi è controllabile, tanto che la terapia può anche essere sospesa».

Una malattia trasversale e spesso difficile da riconoscere

L’epilessia colpisce tutte le fasce d’età, con picchi sotto l’anno di vita e sopra i 75 anni. Le cause possono essere diverse – strutturali, genetiche o organiche – e non esiste una causa unica che permetta programmi di screening preventivo.

In alcuni casi la diagnosi può arrivare in ritardo perché i sintomi vengono fraintesi: «In alcuni bambini – sottolinea la dottoressa Dalla Valle – manifestazioni come movimenti oculari rapidi o svenimenti sono stati scambiati per tic nervosi, mentre si trattava di crisi epilettiche».

Il Centro Regionale Epilessia di Gallarate lavora in stretta collaborazione con diversi servizi: neurofisiopatologia clinica per gli EEG, laboratori analisi per il dosaggio dei farmaci, endocrinologia per i controlli ormonali. All’interno dell’équipe sono presenti anche una psicologa e un’assistente sociale. «Il paziente viene seguito passo dopo passo – spiega la neurologa – con visite specialistiche, esami, colloqui clinici e, se necessario, psicoterapia di sostegno. L’assistente sociale interviene invece per problematiche legate al lavoro o alle pratiche assistenziali».

Attività ambulatoriale e ricerca

Il centro effettua circa 30 visite settimanali di secondo livello, spesso abbinate a esami EEG in veglia o in sonno. Per l’età evolutiva sono previste visite due volte al mese anche all’Ospedale di Busto Arsizio. Particolare attenzione è rivolta alle donne con epilessia in gravidanza, seguite durante tutto il periodo gestazionale.

Accanto all’attività clinica prosegue anche quella di ricerca, con studi sulla patologia e sperimentazioni farmacologiche.

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Pubblicato il 09 Febbraio 2026
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