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Dall’ambiente alla crisi della democrazia: al Legnani di Saronno è la settimana dell’Educazione civica

Incontri di alto livello, temi anche difficili ma necessari: per un'intera settimana gli alunni del Legnani a confronto con esperti e con le questioni centrali di oggi e di domani

Saronno - 3° settimana dell'educazione civica al Legnani

Si sta svolgendo per il terzo anno consecutivo al Liceo Classico Legnani di Saronno la settimana dedicata all’Educazione Civica. Una settimana tutta intera, in cui “saltano” le lezioni ordinarie e le materie sono altre. Una decisione presa dal collegio docenti che ha pensato di organizzare in una settimana intensiva le 30 ore previste, evitando la dispersione di una disciplina importante per permettere alle classi di vivere esperienze stimolanti e di incontrare testimoni del nostro tempo per una autentica crescita umana.

Le prime partono dalla consapevolezza digitale

Tutte le classi prime hanno affrontato i temi di cittadinanza digitale, fake news, prevenzione e contrasto di bullismo e cyberbullismo; alfabetizzazione informatica; contenuti propedeutici alla sicurezza sul lavoro. Tra gli ospiti che hanno incontrato Paolo Picchio, testimone sul tema bullismo e cyberbullismo, padre di Carolina vittima suicida di un episodio gravissimo di cyberbullismo, fondatore della Fondazione Carolina che incontra da anni sul tema le scuole. L’avvocato Cristina Cardile ha parlato delle conseguenze legali, penali e civili, di atti di bullismo e cyberbullismo. Lorenzo Bianchi, formatore esperto nella gestione di cineforum ed educatore scolastico, ha proposto agli studenti una puntata della serie tv “Black Mirror” sul peso dei social network nella costruzione della propria identità sociale. E’ seguito un vivace commento guidato dal formatore stesso.

In seconda si parla di clima e sostenibilità

Le classi seconde hanno affrontato temi legati alla crisi climatica e a stili di vita sostenibili. Hanno incontrato i volontari di ManiTese, hanno sviluppato il tema della sostenibilità con gli esperti di Edison e l’ingegner Franco Ferrario. Accanto a questo l’educazione alla sensibilizzazione alla cura e valorizzazione del patrimonio artistico italiano e l’educazione alla salute. La compagnia teatrale, “Un’altra storia” ha poi utilizzato la tecnica scenica definita playback Theater per interagire con il pubblico, mettendo in scena storie di vita narrata appunto dagli studenti che si sono mostrati veramente coinvolti.

Arte e generazioni: percorsi differenziati in terza

Nelle terze moltissimi ospiti hanno offerto proposte interessanti ai ragazzi: da Giacomo Pratelli del Museo etnografico milanese dei Popoli e Culture-Centro Pime, agli operatori di Gallerie d’Italia di Milano che hanno proposto attività laboratoriali; da Marina Affanni, titolare della storica galleria saronnese “il Chiostro” a Francesca D’Angelo, febbricitante ma tenace, che ha parlato del Museo del Caffè “Officina Rancilio 1926” di Parabiago. L’indirizzo Classico ha poi approfondito il il tema dell’educazione e del rapporto tra generazioni, a partire dalla lettura critica della commedia “Adelphoe” di Terenzio, svolgendo attività laboratoriali e di approfondimento che hanno toccato diversi ambiti (letterario, filosofico, cinematografico, teatrale).

Democrazia, guerra e codice della strada per le quarte

Le quarte hanno affrontato vari temi, quali la crisi della democrazia, guerra e disarmo, l’educazione alla salute e stradale. I ragazzi hanno potuto partecipare al dialogo tra il professor Morosi del Liceo Legnani e il giornalista freelance Leonardo Bianchi sul tema della crisi della democrazia. Con Abramo Francescato e Luigia Adamoli dell’associazione “Abbasso la guerra” di Venegono si è parlato del diritto alla pace e hanno fornito a tutti un’analisi sullo stato attuale dell’industria delle armi e del militarismo crescente nei media e nella società. Inoltre si è discusso del pericolo delle armi nucleari, delle mine antiuomo (e antibambino), del riarmo e delle tensioni politiche in contesto locale, nazionale e internazionale.

Le quinte tra legalità ed educazione finanziaria

Infine le quinte dell’economico sociale hanno sviluppato temi di educazione finanziaria con Simone Saltarel di BCC Cantù, riflessioni su progetti di economia globale e sostenibile; tutte le quinte hanno toccato i temi della legalità, della mafia, del terrorismo. Tra gli ospiti Paolo Silva, che ha portato la sua testimonianza come figlio di una vittima della strage di Piazza Fontana, accompagnato dal prof. Francesco Lisanti, membro della Rete degli Archivi per non dimenticare, e dal cantastorie Renato Franchi. Christian Di Domenico, attore, che ha messo in scena un monologo teatrale intitolato ‘U Parrinu, nel quale si ricorda la figura di don Pino Puglisi attraverso un’esperienza privata vissuta in prima persona dal protagonista. Lo spettacolo teatrale è stato seguito dalla visione del documentario “Per amore del mio popolo. Il coraggio di don Diana”, dedicato alla figura del parroco di Casal Di Principe ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994. Anche gli avvocati delle Camere Penali di Busto Arsizio, Samuele Genoni e Lorenzo Parachini hanno dialogato sul tema della situazione nelle carceri, preceduti da una rappresentazione teatrale messa in scena dall’Associazione Oblò, da anni impegnata nell’attività di teatro in carcere.

Per presentare il tema del terrorismo rosso è stato proposto il film “Il caso Moro” di Giuseppe Ferrara e un documentario di approfondimento sul sequestro Moro. Infine, nella giornata conclusiva è intervenuto Luca Puleo, studioso di storia contemporanea, esperto del conflitto arabo-israeliano e della Shoah.

Tutte le classi al termine della settimana dovranno produrre un elaborato in formato digitale o video per la valutazione. Molti gli spazi occupati in città oltre alle sedi della scuola, il cinema Prealpi, l’aula magna dell’Aldo Moro, l’oratorio di via Legnani, le aule magne del liceo Grassi e dell’Ipsia. Un’organizzazione importante a livello logistico e orario e di inviti per rendere per una settimana la scuola un luogo vivo che interagisce col territorio ad ogni livello.

A maggio sarà la volta della settimana dell’orientamento, occasione in cui le terze e le quarte potranno partecipare a stage lavorativi, stage all’estero o archeologici, incontri col mondo dell’Università e del lavoro per acquisire maggior consapevolezza nelle scelte future post-diploma.

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Pubblicato il 06 Febbraio 2026
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