Saronno ospita “In my Heart”, il progetto artistico di Simona Muzzeddu
Cinque progetti per raccontare il sentire umano tra corpo, emozione e contemporaneità nella nuova esposizione del programma Aart Foyer. Giovedì 5 febbraio possibilità di partecipare a una viita guidata con l'artista
Emozioni tra cuore e identità. Dal 22 gennaio all’8 marzo il foyer del Teatro Giuditta Pasta di Saronno ospita “In my Heart”, la mostra personale dell’artista Simona Muzzeddu (nella foto) un percorso intenso e stratificato che attraversa emozioni, identità e fragilità umana. L’esposizione rientra nella quarta stagione di Art Foyer, il progetto culturale che porta l’arte contemporanea negli spazi del teatro cittadino.
Curata da Sabrina Romanò, la mostra presenta cinque progetti differenti che rappresentano tappe fondamentali della ricerca di Muzzeddu. Un lavoro coerente che intreccia fotografia, installazione e ricerca performativa, invitando il pubblico a un’esperienza di riflessione intima e collettiva.
Un simbolo universale
Al centro dell’esposizione c’è il progetto In my Heart, in cui il cuore, simbolo universale di vita ed emozione, viene sottratto a ogni retorica per diventare oggetto fragile e concreto. Cuori in resina che inglobano elementi naturali, illuminati dall’interno, suggeriscono una memoria vitale sospesa nel tempo e interrogano il visitatore sul valore autentico delle emozioni nel presente.
Il dialogo con la contemporaneità prosegue con Selfitis, progetto dedicato al tema dell’identità nell’era digitale. Qui l’autoritratto diventa pratica compulsiva, riflesso di un bisogno di visibilità che rischia di svuotare l’esperienza emotiva, lasciando emergere una solitudine spesso mascherata dalla sovraesposizione.
Corpo, natura e finitezza
La condizione di instabilità e sospensione trova una forma poetica in Sospesa, mentre Sarai il mio albero segna un ritorno alla natura come possibilità di rigenerazione e appartenenza. In quest’ultimo lavoro il corpo umano si fonde con l’albero, trasformandosi in radice e tronco, in un dialogo silenzioso con l’ambiente.
Il percorso si chiude con Vanitas, una riflessione sulla caducità della vita e sul tempo che scorre, riletta in chiave contemporanea e lontana da ogni moralismo.
Incontri con l’artista
Come da tradizione di Art Foyer, il pubblico avrà l’occasione di incontrare l’artista. La presentazione ufficiale della mostra è in programma domenica 15 febbraio alle 17.30, arricchita da una performance artistica e seguita da un aperitivo a cura di Galli al Teatro.
Novità di questa edizione è anche la visita guidata con l’artista, prevista per giovedì 5 febbraio alle 19.30, prima dello spettacolo Amadeus: un momento di dialogo diretto con Simona Muzzeddu, su prenotazione obbligatoria.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della biglietteria e in occasione degli spettacoli in cartellone.
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