Morazzone e lo spaccio nei boschi: spunta un secondo coltello in uso all’arrestato. La contabilità dei traffici
La piazza di spaccio era gestita da almeno due persone. Una seconda avrebbe fatto in tempo a fuggire. L'arresto è avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì in un’area boschiva tra i Comuni di Morazzone, Castiglione Olona e Gornate Superiore
Spuntano altri particolari legati alla vasta operazione antidroga portata a termine dagli uomini dell’Antidroga della polizia in forza alla squadra Mobile di Varese e che ha portato all’arresto di un uomo, in irregolare che ha opposto forte resistenza all’arresto, tanto da uscire allo scoperto con un machete, poi posato a terra dopo che i poliziotti avevano sparato un colpo d’arma da fuoco in aria a titolo intimidatorio.
L’arresto è avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì in un’area boschiva tra i Comuni di Morazzone, Castiglione Olona e Gornate Superiore, dove la Polizia di Stato di Varese ha fermato uno spacciatore al termine di un’operazione mirata contro lo spaccio nei boschi.
L’intervento è stato condotto dalla Squadra Mobile, con il concorso del Reparto Prevenzione Crimine di Milano e della Polizia Locale di Castiglione Olona, e ha portato allo smantellamento di un bivacco nascosto nella vegetazione. All’interno del rifugio improvvisato è stato trovato un cittadino straniero, risultato irregolare sul territorio nazionale.
Secondo quanto riferito, prima di essere bloccato l’uomo avrebbe minacciato e tentato di aggredire gli agenti impugnando un machete con lama di oltre 30 centimetri. La situazione è stata gestita dagli operatori senza conseguenze, fino all’arresto.

La successiva perquisizione della tenda ha permesso di recuperare un secondo coltello (foto sopra), oltre a dosi di cocaina ed eroina e materiale per il confezionamento delle sostanze.
L’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, detenzione ai fini di spaccio, porto di arma bianca e inottemperanza ai provvedimenti di espulsione. Processato con rito direttissimo, per lui è stato disposto il trasferimento in carcere.
Fra gli oggetti ritrovati, nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto avvenuto nella giornata di mercoledì è emerso anche un altro oggetto reputato interessante dagli inquirenti, vale a dire un quaderno sul quale veniva appuntata la contabilità dei traffici quotidiani. La “partita doppia“ che attesta le vendite. La piazza di spaccio era gestita da almeno due persone. Una seconda avrebbe fatto in tempo a fuggire.
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