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Il Centro Geofisico Prealpino: “I giorni della merla sono sempre meno gelidi”

Le statistiche del Centro Geofisico Prealpino dal 1967 a oggi mostrano che il periodo più freddo dell'anno è ormai la prima decade di gennaio e non più la fine del mese

merla

I “Giorni della Merla” sono da sempre considerati il cuore gelido dell’inverno, un momento in cui la tradizione si intreccia con il timore del freddo pungente. Ma quanto c’è di vero in questa credenza popolare? Il Centro Geofisico Prealpino ha analizzato i dati degli ultimi anni per capire se la leggenda della merla trovi ancora riscontro nei termometri moderni.

I giorni della merla a Varese: la leggenda sfida il termometro

Secondo l’antica leggenda popolare, gli ultimi tre giorni di gennaio dovrebbero essere i più gelidi dell’intero inverno. Una credenza così radicata da tramandare la storia della merla che, un tempo bianca, scelse di rifugiarsi in un camino per sfuggire al gelo, uscendone per sempre grigia di fuliggine. Tuttavia, le statistiche climatiche raccolte dal Centro Geofisico Prealpino raccontano una realtà differente, mostrando come il “cuore del freddo” sia ormai da tempo scivolato verso l’inizio del mese di gennaio.

La statistica contro la leggenda

I dati scientifici analizzati su un arco temporale che va dal 1967 al 2024 parlano chiaro: il periodo più freddo dell’anno è in realtà la prima decade di gennaio. Arrivati alla fine del mese, le temperature tendono già a risalire di circa un grado rispetto ai minimi registrati nelle settimane precedenti. La “merla” varesina, insomma, non sembra più essere così terribile come la dipinge il folklore.

Nello specifico, la media delle temperature raccolte dal Centro Geofisico per il periodo della merla a Varese si attesta sui 3,9°C. Valutando i valori estremi, la media delle massime si ferma a 7,6°C, mentre quella delle minime scende appena sopra lo zero, toccando gli 0,2°C. Si tratta di dati che confermano un clima rigido, ma lontano dai record di gelo assoluto della stagione.

Il cambiamento climatico scalda anche la merla

La conclusione del Centro Geofisico Prealpino è che anche questo spaccato di tradizione deve fare i conti con il riscaldamento globale. Le rilevazioni mostrano infatti che la “merla” risente in modo evidente dell’aumento delle temperature medie. Negli ultimi trent’anni, questo specifico periodo di fine gennaio è diventato più caldo di circa 1°C rispetto al passato.

Questo innalzamento termico rende sempre più rari i giorni di ghiaccio vivo che caratterizzavano i racconti dei nostri nonni. Gli esperti del clima sottolineano come la tendenza al rialzo sia costante, trasformando gradualmente il profilo climatico del territorio varesino anche nei momenti che, per antonomasia, dovrebbero rappresentare il picco dell’inverno.

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Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 29 Gennaio 2026
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