Collegamenti ferroviari, Saronno al centro del dibattito: le posizioni di maggioranza, Forza Italia e Lega
Il centrosinistra è preoccupato per una possibile riduzione dei servizi ferroviari da Saronno, ma FI e Lega smentiscono e puntano su nuove proposte infrastrutturali
Il nuovo collegamento ferroviario Malpensa T2–Gallarate continua ad alimentare il confronto politico a Saronno. Le nuove opere infrastrutturali, nei prossimi anni, potrebbero infatti ridefinire gli instradamenti tra Milano e l’aeroporto, e nel Saronnese cresce il timore di un depotenziamento dei collegamenti diretti verso Milano Centrale e Porta Garibaldi. Un tema cruciale per la mobilità del territorio che ha visto in questi giorni prendere posizione la maggioranza di centrosinistra, Forza Italia e Lega.
La maggioranza: “Serve una compensazione per Saronno”
In una nota congiunta, le forze di maggioranza – Pd, Tu@Saronno e Insieme per crescere – si dicono soddisfatte per l’avanzamento del collegamento Malpensa T2–Gallarate, ma sollevano preoccupazioni rispetto alle ipotesi future. Secondo i piani regionali, i treni da Milano Centrale per Malpensa verrebbero progressivamente spostati sulla rete RFI (via Rho-Gallarate), lasciando su Ferrovienord solo i collegamenti da Milano Cadorna via Saronno.
Questo, sottolineano, rischia di privare Saronno di un collegamento diretto con Milano Centrale e Porta Garibaldi, costringendo i viaggiatori a cambi di treno e peggiorando il servizio complessivo. «Il comprensorio saronnese – si legge nella nota – potrebbe subire una riduzione dell’offerta, con disagi legati alla cosiddetta “rottura di carico”».
L’invito finale è rivolto alla Regione: «Serve una compensazione adeguata per Saronno e il suo territorio. Lavoriamo insieme, in sinergia, per tutelare i viaggiatori, evitando una penalizzazione».
Forza Italia: “Nessun allarme, il collegamento resterà”
Di tono decisamente più ottimista è la posizione di Forza Italia, che respinge l’allarmismo e invita a concentrarsi su temi concreti. «I collegamenti da Saronno aumentano – si legge nella nota – e oggi due treni all’ora raggiungono Gallarate con possibilità di proseguire verso Arona o Lugano. Inoltre, il Malpensa Express ferma anche a Milano Domodossola e ora si può viaggiare con biglietti di seconda classe, offrendo un risparmio agli utenti».
Sul futuro instradamento dei treni verso Malpensa via RFI, il partito si rifà alle rassicurazioni espresse dal presidente della Commissione Trasporti regionale Jonathan Lobati e dall’assessore Franco Lucente, secondo i quali Saronno manterrà comunque un collegamento diretto con Milano Centrale, grazie a un regionale veloce da Laveno.
«Lavoriamo invece per ottenere risultati su altri fronti – aggiunge Forza Italia – come la fermata dei regionali a Saronno Sud, la riqualificazione della linea S9, l’aumento della sicurezza e la creazione di un parcheggio in via Grieg. Serve un atteggiamento costruttivo e non polemico nei confronti della Regione».
Lega: “Il centrosinistra ora ammette le sue contraddizioni”
Duro il commento della Lega Lombarda, che accusa la maggioranza di aver creato allarmismo elettorale su ipotesi mai confermate. «Durante la campagna elettorale – afferma il partito – sono state vendute come certezze interpretazioni forzate degli accordi tra Regione e Ferrovie. Oggi, la stessa maggioranza è costretta ad ammettere che si trattava solo di ipotesi».
Pur condividendo la necessità di potenziare il nodo di Saronno, la Lega accusa il centrosinistra di non aver ottenuto risultati concreti negli ultimi dieci anni e invita ad abbandonare i comunicati per avviare un dialogo istituzionale vero con Regione Lombardia.
«Bisogna lavorare su nuovi parcheggi di interscambio, sul collegamento Malpensa–Orio al Serio via Saronno e Monza, e sul legame con MIND. Saronno è in ritardo perché chi governa oggi ha preferito la propaganda alla trattativa».
Anche sul tema dello sviluppo urbano, la critica è netta: «Invece di attrarre un polo del terziario, si è scelto di riempire l’ex Isotta Fraschini di palazzi. Così si trasforma Saronno in un dormitorio di lusso». Infine, il partito si dice disponibile al confronto, ma chiede un cambio di passo alla giunta: «È ora di comportarsi in modo istituzionale e lavorare davvero per il bene della città».
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